Il Tirreno

«Niente tagli, lo disse la Calamai»

«Niente tagli, lo disse la Calamai»

Medici al 118, Musotto ripropone l’interrogazione e chiede interventi a Benedetti

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CECINA. Poco più di un anno fa il consigliere Francesco Musotto presentò un’interrogazione in cui chiedeva notizie sul possibile taglio dei medici del 118. Il sindaco rispose allegando la risposta del direttore generale Monica Calamai: «Non è mai stata espressa dalla direzione aziendale la volontà di modificare l' attuale modello organizzativo di emergenza per la zona della Bassa Val di Cecina che prevede, due postazioni di ambulanze medicalizzate di cui una a Cecina e una a Rosignano». Oggi che di tagli al 118 se ne riparla, anzi sembrano inevitabili, Musotto torna alla carica con una nuova interrogazione. Partendo dall’assunto che l' amministrazione comunale, e quindi il sindaco in prima persona « deve perseguire la tutela dell'interesse pubblico del benessere e della salute della cittadinanza» «Dalla stampa locale - scrive Musotto - si apprende che la Regione Toscana si accinge a tagliare i finanziamenti alla sanità toscana , costringendo così l' Asl 6 a ridurre i i punti di emergenza territoriale (Pet) dove operano medici la cui attività è svolta prevalentemente a bordo di ambulanze,da personale infermieristico e volontario; degli 8 Pet attualmenti operanti, l'Asl n 6 prevede che ne restino 3; a Livorno, a Piombino e all' Elba; tale previsione penalizza in modo inaccettabile la parte centrale della provincia dove insiste il nostro comune e la nostra comunità». Musotto chiede al sindaco «se ritiene che le conseguenze relative a questi tagli e cioè, che le vittime di incidenti stradali, o chiunque sia colto da malore,non troveranno il medico a bordo dell' ambulanza, ma lo troveranno solo all'arrivo all' ospedale siano compatibili con il dovere del primo cittadino di perseguire la tutela dell'interesse pubblico del benessere e della salute della cittadinanza».

E ancora «se in virtù della volontà espressa dall' Asl 6 il 15 marzo 2012 in risposta alla mia interrogazione di non modificare l' attuale modello organizzativo di emergenza voglia intervenire perentoriamente presso la direzione aziendale dell'Asl 6 per ottenere il mantenimento dell'attuale modello organizzativo; se e quali provvedimenti intende prendere per rimediare alla situazione di precarietà che si sta creando».

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