Sicurezza
Da luglio riscossione affidata agli enti locali
CECINA. Da luglio si cambia. Per effetto di un decreto del novembre scorso a partire dal 30 giugno i Comuni dovranno abbandonare Equitalia. O dovrebbero. Quello dell’addio all’agenzia di riscossione...
CECINA. Da luglio si cambia. Per effetto di un decreto del novembre scorso a partire dal 30 giugno i Comuni dovranno abbandonare Equitalia. O dovrebbero. Quello dell’addio all’agenzia di riscossione è un tema di cui si parla da tempo ma che non arriva mai a conclusione. I Comuni avrebbero dovuto lasciare Equitalia già alla fine del 2011 ma una serie di problemi (tutt’oggi irrisolti) ha partorito due proroghe e allontanato il momento dei saluti, ora fissato alla fine di giugno.
Cosa succederà? Difficile dirlo. A Cecina l’argomento non figura tra le priorità. «Di sicuro non prenderemo in carico l’attività di riscossione – spiega l’assessore al bilancio Monica Mansani – Manca il personale. La soluzione più probabile mi sembra quella di una nuova proroga». Le ipotesi in campo per sostituire Equitalia sono diverse. C’è chi paventa la creazione di un'agenzia regionale per la riscossione dei tributi. «Per i Comuni è conveniente riscuotere i tributi senza passare da Equitalia – spiegava mesi fa Alessandro Cosimi, presidente di Anci Toscana – L'agenzia non tratta somme inferiori ai 2mila euro. E i crediti vantati dai municipi toscani sono spesso per piccole somme». Alcuni sindaci preferirebbero la gestione diretta, altri (soprattutto quelli piccoli) vedono nel consorzio l’unica soluzione praticabile. Un po’ come da tempo si fa in provincia di Pisa, dove la riscossione dei tributi è affidata a Sepi, società di cui sono soci diversi Comuni. Fuori regione, l’unica a muoversi è l'Emilia Romagna che a febbraio ha chiuso la gara da 215 milioni di euro per l’affidamento del servizio. In tutte e nove le province l’associazione affidataria gestirà la riscossione, lasciando ai Comuni la firma degli atti. (g.p.)
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