Il Tirreno

Conad manda in crisi i distributori di benzina

di Divina Vitale
Conad manda in crisi i distributori di benzina

L’impianto del supermercato calmiera i prezzi, scesi a 1,589 (1,689 il gasolio) «La clientela è aumentata ma i nostri margini di guadagno si sono ridotti»

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DONORATICO. A Donoratico la benzina costa meno. E’ una corsa al ribasso partita da quando è nato il distributore Conad in prossimità del nuovo supermercato, in entrata del paese, direzione sud. La novità ha messo tutti di fronte a un bivio: abbassare i prezzi o chiudere bottega. A sostenerlo sono i titolari degli altri distributori (cinque tra Donoratico e Marina, sei con quello di Castagneto). I costi medi degli ultimi giorni vanno infatti da 1,589 per il diesel a 1,689 per la super a Beyfin (contro Conad che si fissa a 1,590/1,690 e già prima, come compagnia, applicava i prezzi più bassi) a un massimo di 1,660 e 1,735 corrispondenti al Dome di Marina. Una scelta obbligata insomma.

«Con questi prezzi la clientela è aumentata – dice Alessio Fedele di Dome – vengono da Cecina e San Vincenzo per far benzina. Ma i nostri margini sono troppo bassi e il futuro è il self service». Il distributore Conad è nato al posto del vecchio Tamoil e a 150 metri da un altro distributore targato Shell, che ha subìto in maniera ancora più diretta l’arrivo di quello che è stato soprannominato, il “discount della benzina”. «E’ l’attività di una vita, avevamo cominciato in due – racconta Riccardo Barontini, il titolare – ma ora sono solo. E’ difficile anche portare avanti una sola famiglia con questi incassi. Noi siamo gli unici a mantenere più tipologie di carburante e lavoriamo solo sulla benzina. Mentre altri, magari, arrotondano con le gomme, i lavaggi ecc. Le compagnie petrolifere possono venirci incontro ma non riescono a mantenere sempre certi ribassi. Questo distributore a poche centinaia di metri mi ha creato un danno, è innegabile».

E poi c’è chi appunto offre anche servizi ulteriori per sbarcare il lunario. «La nostra politica è sempre stata quella del prezzo basso – dice Enrico Salvadori di Beyfin – ma con l’arrivo del Conad è diventata una corsa al povero. Con il margine di 0,03 cent al litro cosa si deve sperare? Sono qua da quarant’anni e vendo il doppio di venti anni fa, ma non basta. Per fortuna mi arrangio con le gomme».

Ma non è solo un problema di costi secondo il direttore di Conad Valter Geri: «La nostra è una politica commerciale che segue una determinata logica. Ci sembra comunque positivo essere riusciti ad abbassare i prezzi sulla piazza. In questo senso, non me ne vorranno, abbiamo offerto un buon servizio alla comunità. Poi capisco che i costi del gestore sono maggiori, io compro e rivendo. Ma i margini restano minimi. Non credo comunque di essere io il problema, in un mercato sempre più concorrenziale bisogna ingegnarsi e rendersi ogni giorno sempre più competitivi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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