Sicurezza
Verso un nuovo piano strutturale con meno cemento
Il consiglio di Montescudaio ha approvato le linee guida tra agriturismi, acqua e lo stop al consumo del territorio
MONTESCUDAIO. L'ultimo piano strutturale, approvato 7 anni fa, è ormai scaduto. Per questo la giunta di Montescudaio ha approvato un atto di indirizzo per l'avvio del procedimento per la redazione di una variante principale al piano strutturale vigente. Blocco ulteriore del consumo del territorio, valorizzazione di aziende agricole e agrituristiche e salvaguardia della falda idrica e interventi di prevenzione del rischio idraulico sono alcune delle linee di indirizzo della variante presentate nel corso del consiglio comunale. Anche se la più importante è il contributo che i cittadini, con idee e proposte, potranno dare tramite il sito internet e la pagina facebook del Comune.
«Il vigente piano strutturale è ormai scaduto e necessita, ai sensi della legge regionale 1/05, di essere rivisto - spiega il sindaco Aurelio Pellegrini - questo anche in previsione della modifica alla legge stessa, attualmente in corso di discussione».
Quali i motivi di tale ritardo? «Da parte nostra - spiega il sindaco - era il tentativo di riallinearsi con i comuni dell'Unione, cosa che al momento è risultata difficile per i tempi completamente sfasati. Diamo quindi il via a un percorso che necessariamente sarà completato nella prossima legislatura 2014-2019 con la possibilità di recuperare il tempo degli altri comuni. Va comunque ricordato che il piano strutturale e tutti i relativi studi sono gli stessi di quattro dei cinque comuni dell'Unione: è ovvio che il confronto con gli altri vada comunque fatto».
Tra le linee guida di tale atto è confermato il blocco di ulteriore consumo di territorio: saranno possibili solo completamenti e ampliamenti nelle zone già urbanizzate all'interno delle attuali Utoe. Ci sono poi la valorizzazione e il sostegno alla ruralità del territorio con possibilità di interventi solo per le aziende agricole e agrituristiche.
Fondamentale poi il tema dell'acqua. È prevista infatti una Utoe corrispondente al parco dei laghetti con specifiche restrittive norme di tutela. Verifica della possibilità di costituire i vincoli (anche come norme di salvaguardia) già dall'avvio del procedimento. Accanto alla tutela dei laghetti vanno previste norme di salvaguardia della falda idrica di qualità e interventi di prevenzione del rischio idraulico.
E ancora: una previsione e sostegno a iniziative, anche sperimentali, di edilizia sociale e di uso sociale del suolo. Infine, per le attività produttive, sempre senza ulteriore compromissione di territorio rurale, previsione di limitate forme di insediamenti, rigorosamente compatibili con il territorio e con l'ambiente.
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