Il Tirreno

Il capoluogo libero dai tralicci Via ai lavori per lo spostamento

di Andrea Rocchi
Il capoluogo libero dai tralicci Via ai lavori per lo spostamento

Se ne parla da 20 anni: nuovo percorso di Terna dai Poggetti e variante di 2 chilometri entro maggio Vignone e Carducci, il Comune vuole acquistare l’area. Pia: «Zona feste e servizi per la scuola»

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ROSIGNANO. Un pezzo del capoluogo che convive da anni con l’elettrodotto da 132 kilowatt che taglia in due un quartiere, tra l’ex 167, più nota come Vignone e il centro storico delle sei rose medicee. L’ingombrante presenza dei tralicci e della sottostazione Enel, proprio davanti alla materna ed elementare Carducci, che diventa un problema non appena cresce l’embrione di una coscienza ambientale e le soglie di percezione del rischio si abbassano, generando preoccupazione in chi vive sotto la cappa del gigante elettrico. Perché è la stessa Regione a classificare Marittimo come uno dei luoghi più esposti all’elettrosmog anche se i valori di microtesla misurati dall’Arpat risulteranno sempre ben al di sotto dei limiti d’allarme. Anche se i genitori dei bambini della Carducci e i residenti riceveranno sempre ampie garanzie che la situazione è sotto controllo.

Oggi i rosignanesi possono pronunciare senza rischiare di rimanere delusi la parola “finalmente”. Perché è il caso di dire che finalmente, dopo quasi 20 anni, amministrazione comunale ed Enel (anzi, oggi, Terna) chiudono una partita faticosa ed estenuante definendo l’avvio dei lavori per lo spostamento dell’elettrodotto. Lavori che giovedì Terna ha affidato dopo aver incassato gli 8 nulla osta per i diritti di servitù dai proprietari dei terreni su cui insisteranno i tralicci, uno addirittura dagli Usa.

«Sono molto soddisfatta», dice Margherita Pia, assessore all’Urbanistica, e ne ha di motivi visto che dopo una pioggia di dichiarazioni dei precedenti amministratori, è lei che si porta a casa il risultato. Nel senso che fra pochi giorni si parte. Dapprima con la creazione di un nuova linea (la variante Livorno Marzocco-Rosignano 2 per circa 2 chilometri e la successiva demolizione di 1,9 km della stessa linea e 10 sostegni. Poi sarà tolta la linea vecchia che attraversa il Vignone (Rosignano-P314) di Enel Distribuzione lunga 2,5 km con 9 sostegni. Ed infine la demolizione di un tratto di linea a 15kV denominata Portarossa, anch’esa di Enel Distribuzione per 2,1 chilometri e 15 sostegni.

I lavori per la predisposizione del nuovo tracciato (che si sposta più a sud-est, in direzione dei Poggetti) “dovranno chiudersi presumibilmente per la fine di maggio”, spiega l’assessore Pia, in contatto anche ieri con alcuni tecnici di Terna. Poi si aprirà la partita della liberazione del centro dalla rete elettrica con un’area (quella a verde lato scuola fino alla sottostazione elettrica) che potrebbe diventare appetibile per l’amministrazione comunale che, non a caso, già nel 2010, ha presentato una manifestazione di interesse. Insomma, la volontà è di acquistare questi 5500 metri quadrati (Pia non svela il prezzo, ma si parlerebbe di una richiesta di circa 600mila euro, piuttosto salata per una zona adibita a verde pubblico e edilizia scolastica). «Con la sistemazione di Villa Pertusati, la realizzazione dell’ascensore inclinato (progetto fermo per il patto di stabilità), la sistemazione dei parcheggi e dell’area feste (che sarà inaugurata domani) potremmo pensare ad un nuovo quartiere». Come? «Magari pensando di utilizzare l’alloggio per la sottostazione per ampliare la scuola Carducci».

Insomma, quel che è sicuro è che i tralicci che attraversano il paese presto spariranno. Ma prima dovrà essere completato il nuovo percorso e fatto l’allaccio. Poi Terna stabilirà tempi e modi del cantiere che interesserà anche un’area a densità urbana e quindi una zona cruciale del paese. L’ultimo atto decisivo di questa annosa vicenda in vista dell’assegnazione dei lavori risale al 7 aprile del 2011 quando il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con quello dell’Ambiente, approva il progetto definitivo da realizzarsi entro tre anni (ovvero entro il 7 aprile 2014). Ma la vicenda dello spostamento dei tralicci di Marittimo affonda le radici nella storia della prima turbogas, quella di Rosen. La centrale fu fatta, lo spostamento no. Arriva con un po’ di ritardo. Ma finalmente arriva.

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