Il Tirreno

Allarme dei cittadini «Abbattuti altri 3 pini»

Allarme dei cittadini «Abbattuti altri 3 pini»

Tecnici del Comune all’opera in via Biagi. La gente chiede che siano sostituiti, l’assessore: «Erano pericolosi»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. In due giorni a Castiglioncello sono stati abbattuti tre pini e tutti in via Biagi, la strada che da via Fucini porta a villa Godilonda. Stavolta le motoseghe sono entrate in azione senza troppo rumore come è stato invece per il pino centenario posizionato nel giardino del Caffè Ginori che dava su piazza della Vittoria, anch’esso abbattuto alcune settimane fa tra le proteste di molti cittadini. A segnalare il fatto, alcuni operatori commerciali della zona. Ancora una volta si parla di sicurezza, di piante che, con le loro radici, creavano avvallamenti sull’asfalto stradale, i cui rami e tronchi erano pericolosamente rivolti verso le abitazioni.

Dall’inizio dell’anno a Castiglioncello sono stati nove i pini buttai giù dalla motoseghe: una media esatta di tre pini al mese. E precisamente: un pino è stato abbattuto in via Leonardo da Vinci, uno in via Serchio, due in via delle Spianate, uno in piazza della Vittoria, uno in via del Solferino e, adesso, tre in via Biagi (due grossi a destra della strada e uno a sinistra). Insomma, dai fatti, sembrerebbe che il comune di Rosignano abbia aperto una vera e propria dichiarazione di guerra contro questa specie di pianta così caratteristica della frazione. «Via Biagi è una strada stretta e, in estate con la Ztl, molto transitata. Niente da dire se i pini abbattuti erano pericolanti o si piegavano pericolosamente sulle case – spiega Roberto Odierna direttore di una Galleria d’arte a Castiglioncello - il problema però sta nel fatto che a fronte di tutti questi tagli, almeno dieci gli alberi abbattuti dal 1999 ad oggi, vorremmo vedere alcune piante riposizionate lungo la strada. Insomma un piano del verde». Un piano che stabilisca quanti alberi dovranno essere buttati giù e quanti ne verranno ripiantati nello stesso luogo affinché Castiglioncello non perda la propria fisionomia ambientale e paesaggistica.

«L’abbattimento delle piante per problemi di sicurezza – spiega l’assessore all’ambiente Daniele Donati – non può andare di pari passo con un piano di ripiantumazione. Le piante infatti vengono abbattute perché pericolanti o comunque per problemi di sicurezza. L’intenzione dell’amministrazione è quella di ripiantare gli alberi buttati giù ma se per motivi di emergenza, come quelli dell’abbattimento, dobbiamo eseguire i lavori velocemente, per ripiantare gli alberi dobbiamo appunto stendere un piano e finanziarlo. I tempi sono certamente più lunghi».

Alessandra Bernardeschi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa