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Ztl riaperta al traffico? Macché: «L’amplieremo»

Ztl riaperta al traffico? Macché: «L’amplieremo»

Il sindaco ribadisce che la chiusura della via Aurelia è un elemento qualificante La crisi dei negozi? «Preoccupa il turn over, ma i numeri sono in positivo»

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CECINA. Due imperativi quasi categorici: la ztl non si tocca, impensabile tornare ad un’ Aurelia aperta, semmai si amplia verso la stazione. Due: il mercato in centro è la collocazione naturale, occorre solo integrarlo. Lo dice il sindaco Stefano Benedetti che interviene sulla situazione del commercio cittadino dopo la nostri inchiesta. Conviene che la situazione è critica, ma è sicuro che il tessuto economico è sano e può ripartire.

Partendo dall’isola pedonale dove vi è un'alta concentrazione di negozi di vicinato Benedetti afferma: «L'area interdetta al traffico è diventata ormai un elemento qualificante e caratterizzante di Cecina. Vissuto dai residenti di ogni età come centro della vita cittadina, luogo fisico e luogo della mente, dove ci si incontra, si socializza e si può fare shopping senza essere disturbati dalle auto in corsa. Un esempio mutuato in moltissime altre città italiane ed europee. Il problema per Cecina non è certo un anacronistico ritorno ad una via Aurelia aperta al traffico ma semmai un ampliamento dell'attuale Ztl, sia a nord che a sud verso la stazione, come ulteriore fattore attrattivo. Seppure le difficoltà di tale realizzazione, sono legate oggi (speriamo non in futuro), non solo al tema della mobilità e al problema dei parcheggi ma anche alla necessità di adeguare le nuove zone pedonali con arredi e complementi urbani i cui costi non siamo in grado di sostenere neppure per quella attuale».

Quindi parla del mercato. «La sua collocazione nell'area centrale - dice Benedetti - è da considerarsi una peculiarità vincente che garantisce una maggiore integrazione tra quello che è il commercio su base fissa e quello ambulante. Fatte queste precisazioni e tornando a ragionare in termini piu' generali, su quella che è la situazione attuale della rete commerciale, non c'è dubbio che la crisi si faccia sentire anche qui con dei risvolti tangibili anche in questo settore delle attività economiche. Pur registrando una tenuta da un punto di vista numerico degli esercizi presenti sul territorio comunale, tuttavia, l'aspetto evidenziato dallo stesso vostro giornale, legato all'elevato turn over non può non essere fonte di preoccupazione. Infatti il continuo avvicendarsi di aperture e chiusure di alcuni esercizi commerciali, se da un lato soddisfa il pareggio numerico dall'altro non garantisce la qualità dell'attività di vendita ed è sintomatico di un malessere. E tuttavia in questo clima di difficoltà e di incertezza i numeri relativi all'economia insediata a Cecina non sono di segno negativo bensì dimostrano che negli anni vi è stata una crescita». Poi alcuni numeri: gli esercizi di vendita al dettaglio sono passati da 788 nel 2010 a 806 nel 2012, con gli esercizi di somministrazione aumentati nei due anni di riferimento di sei unità passando da 180 a 186; la stessa cosa è avvenuta per quanto riguarda la superficie di vendita che è passata da 80.908 mq nel 2010 a 82.166 mq nel 2012.

«Con questo non voglio dire - continua il sindaco - che viviamo in un'isola felice, però la statistica ci conferma che Cecina continua ad essere una realtà commerciale dinamica e punto di riferimento per un comprensorio piu' vasto di quello locale. Da parte nostra ci siamo impegnati a costruire sinergie virtuose con quelli che vengono definiti portatori d'interessi, mi riferisco ad esempio ai Centri commerciali naturali, con cui abbiamo aperto fattive collaborazioni, alle associazioni di categoria, al mondo dell'imprenditoria e del volontariato, con l'obiettivo di sostenere e promuovere l'immagine della nostra città attraverso anche la realizzazione di eventi e manifestazioni. Inoltre le normative e i regolamenti comunali approvati negli ultimi anni hanno cercato in qualche modo di contenere e integrare lo sviluppo commerciale di altre aree facendo attenzione a tutelare la zona blu, cuore del commercio. Tema che viene posto anche nel nuovo Regolamento Urbanistico. In questa ottica va letta anche la prossima realizzazione del supermercato Conad di San Pietro in Palazzi; un intervento che non ha velleità concorrenziali, non indebolisce né riduce l'attrattiva del centro commerciale cittadino ma che anzi, al contrario, aspira a fare rete con lo stesso in una strategia piu' generale tesa alla diversificazione e alla qualità dell'offerta».

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