Il Tirreno

Il cetaceo spiaggiato

La testa della balena Giusy al museo di scienze naturali

La testa della balena Giusy al museo di scienze naturali

ROSIGNANO. Caricati sui camion con una gru e spediti all’inceneritore di Livorno. Come normali rifiuti. Gli ultimi resti della balena Giusy se no sono andati così, in modo triste e anonimo, ieri...

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Caricati sui camion con una gru e spediti all’inceneritore di Livorno. Come normali rifiuti. Gli ultimi resti della balena Giusy se no sono andati così, in modo triste e anonimo, ieri mattina. Erano rimasti impacchettati sulla spiaggia per tutta la notte, dopo che il giorno prima gli esperti delle università di Siena e Padova avevano portato a termine il loro macabro (ma importante) lavoro, entrando e uscendo dalla pancia del cetaceo come tanti piccoli Pinocchio. In mano tenevano coltelli e campioni di tessuto da analizzare per scoprire le cause del decesso. Oggi l’odore di quel mattatoio en plen air è ancora presente. Sul bagnasciuga è stata sparsa della calce disinfettante. «Ma non ci sono rischi di alcun genere per la salute – spiega il vicesindaco Daniele Donati – La spiaggia sarà perfettamente agibile a breve».

Ma qualcosa della balena Giusy – così battezzata perché che lo spiaggiamento è avvenuto nel giorno di San Giuseppe – rimarrà comunque a Rosignano: «Le ossa della testa e quella di una pinna laterale lunga quasi due metri erano in buon condizioni – spiega l’assessore Luca Agostini, che per giunta è archeologo – Saranno interrate in un’area di proprietà del Comune e tra un anno verranno tirate fuori per poi essere esposte al museo di storia naturale di Rosignano». Alcune vertebre saranno visibili già dai primi di giugno: «Sono già state pulite – prosegue – Ora dovranno essere essiccate e trattate con dei fissanti chimici perché non si deteriorino. Terminata questa fase preparatorio verranno ricomposte ed esposte». Intanto, la Regione si muove per cercare di arginare la moria di delfini e cetacei (ieri a Quercianella si è spiaggiata una tartaruga marina). «Convocheremo l'Osservatorio dei cetacei, il soggetto che si occupa di coordinare gli studi e le attività sul tema della biodiversità marina e la tutela dei cetacei – ha spiegato l’assessore Annarita Bramerini – Lo scopo è individuare le cause di queste morti». Intanto, entro 15 giorni arriveranno i risultati delle analisi.

Gianni Parrini

@Parrini77

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa