Il Tirreno

Isis, termosifoni in tilt la protesta degli studenti

di Rino Bucci

Niente lezione in via Marrucci: «13 gradi nelle aule, da 10 giorni al freddo» La Provincia: «Stanziati i fondi per lavori di urgenza, si faranno a Pasqua»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Sarà anche arrivata la primavera ma nelle classi fa ancora freddo. Soprattutto se ci sono i riscaldamenti spenti da diversi giorni. E, quando i disagi sono stati segnalati da tempo ai chi di dovere, può capitare che ai brividi si aggiunga un pizzico di rabbia.

Così, ieri e per quasi tutta la mattina, gli studenti dell’Isis Polo-Cattaneo hanno deciso di lasciare le cartelle fuori dalle aule e restare nell’atrio dell’edificio in via Marrucci in segno di protesta. Nella scuola dove, in una classe è stato garantito un tablet ad ogni iscritto, non funzionano i termosifoni; e allora braccia incrociate e libri chiusi fino all’intervento della Provincia. «Da quasi dieci giorni siamo al freddo – dice Francesco Meini, rappresentante d’istituto – abbiamo più volte, tramite la scuola, segnalato i disagi alla Provincia ma la situazione non si è sbloccata; ora è arrivato il momento di protestare». In questi giorni di gelo, qualche stemperata c’è stata, ma si è trattato di gocce in mezzo al mare.

«La caldaia è rotta e sono stati eseguiti dei lavori tampone – dice Meini – rattoppi che sono durati lo spazio di un paio d’ore. Poi, di nuovo il freddo». Al punto che, in barba a tutte le norme di sicurezza, in alcune aule i ragazzi e i professori si sono arrangiati da soli con delle stufette elettriche portate da casa.

«Una situazione del genere è inaccettabile – dice Chiara Franchi, delegata d’istituto – per questo quasi tutti i 400 alunni dell’edificio hanno deciso di non entrare in classe finché il guasto non fosse stato riparato». Anche se non in forma ufficiale, la protesta sarebbe appoggiata dal personale scolastico che più volte ha sollecitato la Provincia. Insomma, il ghiaccio lo sentono anche i prof e i presidi, mica solo gli alunni.

«La nostra ultima richiesta d’intervento in Provincia – dice Franchi – risale al 12 marzo. A quasi dieci giorni fa». Ieri mattina i ragazzi giravano con un termometro tra le classi: in bagno c’erano 13 gradi scarsi e nelle aule non più di 15 gradi, quando la legge ne prevede almeno 17. La protesta in giardino è durata lo spazio di tre ore. Infatti, intorno alle 11.30 gli uffici provinciali hanno inviato all’Isis Polo-Cattaneo un caldaista, l’impianto è stato sbloccato e riavviato. «Abbiamo già stanziato i fondi per un intervento di somma urgenza (costerà 2.500 euro, ndr) che sarà realizzato durante le vacanze di Pasqua – dice Fabio Giachetti, responsabile provinciale per edilizia e manutenzione – la ditta sostituirà il collettore difettoso che in questi giorni ha mandato in blocco la caldaia e lasciato al freddo i ragazzi». Serviranno due giorni di lavori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web