La manifestazione
La balena fatta a pezzi sulla spiaggia
Seghe e coltelli all’opera sulla carcassa del cetaceo arenato. La gioia dei curiosi si tramuta in cordoglio
ROSIGNANO. La pioggia e il cattivo odore non possono niente contro la curiosità. Sin dalle prime ore del mattino il viavai sul lungomare di Rosignano, nei pressi dello Scoglietto, è incessante: ci sono i residenti, che da ieri seguono la vicenda con una sorta di partecipazione emotiva, ma anche persone venute da altre località della Toscana. Sono tutti lì per vedere con i propri occhi il gigante buono dei mari. O quello che ne resta. I lavori di rimozione, infatti, sono partiti a tempo di record e si è optato quasi da subito per l’ipotesi del sezionamento e del trasporto all’inceneritore. «La prima ipotesi – racconta l'assessore Luca Agostini – è stata quella di cercare di recuperare lo scheletro intero nonostante ciò comportasse notevoli difficoltà. Ma quando sono iniziati i lavori, i biologi del Cert si sono subito accorti che le ossa erano completamente rovinate a causa dello sbattimento sugli scogli, mentre gli organi interni erano putrefatti. Così si è deciso di sezionare la carcassa cercando di salvare la testa e parti dello scheletro per scopi didattico-museali». Uno scenario forte, con la spiaggia trasformata in una macelleria a cielo aperto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
