Proteste
Dopo la balena, un altro delfino
Nuovo spiaggiamento, stavolta a Marina di Castagneto, di un esemplare di cento chili
CASTAGNETO. E’ tra mammiferi marini più amati dai bambini, per la bontà e l’intelligenza riconosciutagli da studiosi e scienziati, e si sprecano le storie e le leggende di cui è protagonista. Lui è il delfino. Purtroppo un esemplare si è spiaggiato ieri a Marina di Castagneto, in una piovosa giornata di marzo. Un delfino di un metro e 90 per oltre cento chili di peso, si è adagiato, già morto, sul tratto di spiaggia tra lo Shangri-là e il Gran Hotel Tombolo, in prossimità della seconda torretta di avvistamento, verso nord.
A dare l’allarme alcuni pescatori che si trovavano in zona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Donoratico, la capitaneria di porto con il comandante del distretto di San Vincenzo Marco Lacagnina. A seguire gli addetti di Arpat per effettuare il prelievo e avviare le indagini volte a far luce sulle cause della morte. Il settore mare di Arpat infatt, si occupa anche di biodiversità marina e di monitoraggio dei grandi vertebrati marini, coordinando l’attività della rete regionale per il recupero degli animali spiaggiati. Proprio negli ultimi tre mesi sono molteplici i cetacei che si sono spiaggiati sulle coste del Tirreno: ieri il delfino, il giorno prima la balena di Rosignano.
E purtroppo tutto fa pensare che non saranno ultimi. Gli studiosi pensano che si tratti di una malattia che colpisce la specie (in 6 soggetti è stata rinvenuta traccia di un batterio, Photobacterium Damselae, che può portare a sindrome emolitica e lesioni ulcerative). Sembrano invece da escludere cause dovute all’intervento dell’uomo, come sversamenti di petrolio o di sostanze inquinanti. Si contano un totale di 15 esemplari spiaggiati solo in Toscana. Mentre a livello nazionale la percentuale cresce.
Sono le mareggiate poi che spingono gli esemplari già morti sulla battigia, talvolta quando i cetacei sono in avanzato stato di decomposizione e quindi le indagini si rendono molto difficili se non impossibili. Gli addetti ai lavori comunicano che per chi dovesse incontrare un delfino morto lungo le nostre spiagge non deve toccarlo ma segnalarlo immediatamente alla capitaneria di porto (pronto intervento 1530).
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