Il Tirreno

Una vita passata ad aiutare i più deboli

Una vita passata ad aiutare i più deboli

Le motivazioni del riconoscimento. Premiati anche il professor Gramaglia e la Montanari

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CECINA. Un lungo applauso, tributato dal numeroso pubblico accorso ieri sera al teatro De Filippo, ha accompagnato la consegna del Premio Cecina a Don Reno Pisaneschi dalle sindaco di Cecina, Stefano Benedetti. «Emblematica l'attività di cappellano dell'ospedale, sempre a fianco dei malati e delle loro famiglie e quella interna alla Casa d'Accoglienza, di cui è fondatore nel 1984, aperta proprio per dare conforto e ospitalità agli ultimi», scandivano le parole della speaker mentre annunciava delle motivazioni per la consegna del riconoscimento. Ed ancora: «Note sono le sue battaglie, combattute insieme a istituzioni e cittadini, a difesa dell'ospedale e del diritto ad una salute uguale per tutti. Come pegno di riconoscenza per un'esistenza trascorsa a perseguire il bene della nostra città, difendendo i piu' deboli, favorendo i più umili e poveri e soprattutto testimoniando con l'esempio il significato autentico della vocazione sacerdotale, l'amministrazione comunale, certa di interpretare la volontà della comunità che rappresenta, gli assegna il Premio Cecina per l'anno 2013». Visibilmente commosso don Reno ha ringraziato, invitando tutti a fare del bene «almeno un centimetro alla volta». Sul palco è salito anche un suo amico, don Luciano Borges, anch’egli sacerdote ma nella parrocchia di “Paraisopolis”, sobborgo di San Paolo dove vivono i più poveri ed emarginati e dove don Reno è conosciuto e apprezzato. Don Luciano ha portato il saluto della sua comunità.

Prima la serata, presentata da Barbara Giorgi e intervallata dalle esibizioni della Filarmonica Mascagni e dei cori Stella del mare, Vadarmonia e Coro Unitré, è stata contrassegnata anche da altri due importanti premi speciali. Il primo al professor Alberto Gramaglia, direttore del reparto di radioterapia al Policlinico di Monza per “l'innovazione nel campo delle tecnologie mediche per il miglioramento nella cura del paziente oncologico”. L’altro premio è andato a Nenella Montanari, “brillante esempio di capacità manageriale femminile": fondatrice e amministratore unico della società "Forniture Nautiche Italiane", azienda leader che opera a livello nazionale e internazionale, il cui sviluppo ha contribuito alla crescita economica del territorio in cui opera e dove concentra gli investimenti. In chiusura si è svolto un breve concerto eseguito dalla banda cittadina, la Filarmonica Mascagni.

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