Sicurezza
Stagione a rischio, poche le prenotazioni
Crisi e maltempo allontanano le famiglie. Il primo banco di prova sarà la Pasqua. Balneari terrorizzati dalla Bolkestein
CECINA. «Crisi e maltempo: la prossima stagione si annuncia difficile. Prenotazioni al momento non ce ne sono. Il primo banco di prova sarà la Pasqua». Dopo 12 anni alla guida della Fiba Toscana, l’associazione che riunisce i balneari che fanno capo a Confesercenti, Stefano Paperini passa la mano. E non certo in un momento facile. Ieri mattina nell’assemblea svoltasi alla “Buca del Gatto”, il complesso realizzato alla Mazzanta, si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche. È stata anche l’occasione per fare il punto sui problemi del settore, stretto fra la crisi economica, le nuove normative europee (a partire dalla Bolkestein) e il maltempo, che sembra non dare spazio neppure agli interventi per il ripascimento del litorale.
All’incontro erano presenti anche i consiglieri regionali Marina Staccioli (Gruppo misto) e Nicola Nascosti (Pdl). Una presenza non casuale. Detto del maltempo e dato che lo spauracchio della direttiva Bolkestein (asta pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali) per il momento è stato congelato e se ne riparlerà nel 2020, la questione che nell’immediato turba maggiormente i balneari è relativa alla questione della “facile e difficile rimozione”. Ormai da mesi, l’Agenzia del demanio sta effettuando verifiche allo scopo di rilevare se le strutture e le attrezzature esistenti negli stabilimenti balneari siano da considerarsi di “facile” oppure di “difficile” rimozione, ai sensi di quanto stabilito dal Codice della Navigazione. In base a queste verifiche, allo scadere delle concessioni (quindi il 2020) le strutture rilevate come “di difficile” rimozione, saranno incamerate dallo Stato, cioè acquisite in proprietà, senza riconoscere alcun indennizzo a coloro che quelle strutture hanno realizzato. Dato che fino ad oggi la maggior parte delle strutture ispezionate sono state considerate “di difficile rimozione” i balneari erano scesi sul piede di guerra. «Ma lo scorso 26 febbraio – ha spiegato Paperini – la giunta regionale ha approvato una modifica dei criteri utilizzati per stabilire come debbano essere considerate le strutture. Queste nuove modifiche vengono incontro alle esigenze dei balneari e ci soddisfano. Ora però aspettiamo il passaggio e l’approvazione definitiva in consiglio regionale».
La Bolkestein, paradossalmente, spaventa poco gli operatori cecinesi. «Sul territorio comunale sono 18 gli stabilimenti – spiega Paperini – I dieci che sono a Marina insistono quasi tutti su terreni di proprietà e non hanno problemi di concessioni. La questione è più delicata alle Gorette dove gli stabilimenti sorgono tutti su aree date in concessione dai Comuni. Fino al 2020 siamo coperti – conclude Paperini che gestisce un bagno proprio in quella zona – Ma senza certezze a lungo termine fare investimenti per migliorare le strutture è impossibile».
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