Il Tirreno

Mozione di sfiducia: «Ghezzani non ha agito con scrupolo»

Scuola inagibile: il consigliere Musotto invoca le dimissioni «I problemi emersi dal sopralluogo dovevano essere noti»

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CECINA. Una mozione di sfiducia all'assessore alla qualità del territorio Michela Ghezzani. L'ha presentata ieri mattina in Comune il consigliere del gruppo misto Francesco Musotto. La mozione segue di pochi giorni lo scontro verbale avvenuto in consiglio comunale tra i due a proposito della vicenda della scuola Boschetti-Alberti. Musotto risponde a proposito del "fascista"rivoltogli, al termine del battibecco in aula consiliare, dall'assessore e spiega: «È un'accusa che rigetto con forza perché offende la storia della mia famiglia. Ghezzani si dimentica che mio nonno è stato sindaco socialista di Cecina e fu deportato nei campi di concentramento». Poi, nel merito della questione, aggiunge: «Quella dell'assessore è stata una scorrettezza istituzionale perché di fronte ad una interrogazione avrebbe dovuto darmi una risposta che si è rifiutata di dare».

Tuttavia Musotto chiarisce che la mozione di sfiducia non c'entra niente che la storia del fascista. In sostanza il consigliere rimprovera alla Ghezzani di non aver agito con scrupolo dal momento che «l'ordinanza di chiusura della scuola - dice Musotto - è successiva di un giorno alla scoperta del danneggiamento del tetto». E riferisce invece del sopralluogo del 12 febbraio scorso eseguito dallo stesso con l'architetto Gori dirigente comunale settore opere pubbliche, due tecnici incaricati dai genitori degli alunni ed un terzo tecnico di fiducia di Musotto, in cui si evidenziarono la vetustà del tetto e la necessità di rivedere il progetto originario del Comune che prevedeva il solo rifacimento della parte avvallata. Inoltre si ravvisò «la consistente presenza di guano con carcasse di volatili con conseguenti problemi igienico-sanitari» e che le «travi avevano ceduto e suonavano a vuoto». Sulla base di cio Musotto, pur ricordando che l'attività di conservazione degli immobili pubblici non è soggetta a trascrizione, spiega che i problemi evidenziati nel sopralluogo di febbraio avrebbero già dovuto essere di conoscenza dell'assessore competente». E conclude. «Dalla risultanze emerse si possono fare due constatazioni: che durante il monitoraggio nessuno si sia recato nel sottotetto», oppure «che qualcuno si sia recato, si sia accorto delle criticità, le abbia fatte presenti ma nessuno le ha considerate». Da qui la richiesta di dimissioni dell'assessore Ghezzani.

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