Sicurezza
Buchi nel muro e porte pericolanti, l’alberghiero visto dagli studenti
Il progetto per ampliare l’edificio dell’Iti è bloccato da due anni e i ragazzi sono costretti a fare lezione in “classi colabrodo”, dove al posto delle tende ci sono giornali attaccati alle finestre
ROSIGNANO. Finestre mancanti, tende fatte con i giornali attaccati ai vetri, porte pericolanti e buchi nel muro. Su questi problemi gli studenti dell'Istituto Alberghiero di Rosignano si erano già fatti sentire negli ultimi tempi, soprattutto per quanto riguarda la situazione dell'edificio, di competenza della Provincia: le condizioni dello stabile sono nel mirino da molti anni, con il progetto di riqualificazione fermo ai box. Le situazioni alternative non si trovano, nonostante la possibilità di spostare tutti gli studenti in una nuova parte di Iti, perchè i lavori per creare le oramai famose 10 aule sono legati all'altro progetto e bloccati dal patto di stabilità. L'ultima protesta degli studenti dell'Alberghiero di Rosignano si tenne a fine ottobre, anche se in quel frangente nel mirino più che altro c'era il preside Borraccini e la condizione scadente delle aule. «Non ci sono abbastanza posti a sedere nelle aule – ci disse Janet Yoncheva, rappresentante degli studenti, in occasione della protesta dello scorso anno - che spesso sono ricavate in luoghi non adatti, in più sono trascurate, cadono a pezzi». Effettivamente la condizione interna delle aule si presentava già degradante: al piano terra, in una zona dove gli studenti hanno le proprie classi, una delle aule si presentava da fuori con gli infissi staccati, ed entrando la situazione era tutt'altro che migliore visto un grande buco nel muro e la mancanza delle tende, a cui i ragazzi avevano sopperito attaccando con il nastro alcune pagine di giornale per bloccare almeno in parte il sole. Problemi che riguardavano in generale tutto l'edifico, viste che le cattive condizioni richiamate dagli studenti riguardavano anche gli spazi, molto ridotti, in cui i ragazzi seguivano le lezioni e la mancanza di attrezzatura idonea. A suo tempo venne chiesto inoltre di poter fare una sorta di autogestione per fare dei piccoli lavori di manutenzione, così come successo per gli studenti dell'Ipsia che risistemarono le zone adibite ad officina: in quell'occasione il preside Riccardo Borraccini affermò che «la condizione delle aule è provocata da loro, non mi sono mai giunte richieste sui lavori da fare». Anche se fossero stati fatti questi piccoli interventi la situazione sarebbe cambiata di non molto, perchè sono oramai anni che si parla dello stabile che ospita Ipsia ed Alberghiero come un edificio in condizioni davvero precarie. Il progetto di riqualificazione, il cui ammontare era intorno al milione e mezzo di euro, è fermo per il patto di stabilità, nonostante sia diventato esecutivo. Dopo la lettera del sindaco Alessandro Franchi la palla passa alla Provincia.
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