Sicurezza
Bastianich sogna un vino bolgherese
Il protagonista di Masterchef interessato a investire in un’etichetta con il suo nome, già presi contatti con Giorgio Meletti Cavallari
Il giudice più spietato del talent show dedicato agli aspiranti chef ha scelto di seguire la tradizione familiare per la buona cucina. Oggi Bastianich, che si è raccontato nella recente autobiografia “Restaurant Man”, possiede 30 ristoranti in tutto il mondo, quattro aziende vitivinicole solo in Italia, (due in Friuli, una in Toscana e l’altra in Piemonte), ed è il temuto giudice delle due edizioni di Masterchef quella americana e quella italiana al fianco di Carlo Cracco e Bruno Barbieri. E ora Joe Bastianich ha posato gli occhi su Bolgheri, cercando l’investimento: un vino che porti il suo nome. Dopo il Friuli, con le aziende a Buttrio e a Cividale del Friuli, è arrivata la Toscana. Si è fermato a La Mozza, in Maremma, per poi puntare dritto a Bolgheri. Galeotto fu l’enologo Maurizio Castelli (quest’anno festeggia i 40 anni di attività professionale con l’inaugurazione dell’enoteca Vitis Vinifera a Montisi-Siena) che, già dal 1998, seguiva la sua attività italiana e che lo ha condotto nei vitigni di Bolgheri e da uno dei suoi padri, Pier Mario Meletti Cavallari, per cui lavorava a Grattamacco. Cavallari, nel frattempo, ha lasciato l’Eldorado bolgherese per tentare l’esperienza dell’Aleatico all’Elba ma il legame è rimasto col figlio Giorgio. Così Bastianich ha deciso di tentare una nuova strada nel piccolo e blasonato comune livornese. «Ho sentito Bastianich per la prima volta nel 2009 – racconta Giorgio Meletti Cavallari. Parlando con Maurizio Castelli è poi uscita la proposta di fare un blend bolgherese, con il suo nome nelle mie vigne. Ci incontreremo presto, verrà qua, ospite del mio agriturismo con la sua famiglia. Mi sembra una grande possibilità di crescita per tutti».
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