La manifestazione
L’auto del sindaco? Una Panda
Benedetti replica sull’aumento delle dotazioni del Comune: «Non abbiamo acquistato immobili»
CECINA. Nessun immobile è stato acquistato negli ultimi anni. Per quanto riguarda computer e telefoni faremo una valutazione più attenta ma paghiamo lo sforzo di informatizzazione». Il giorno dopo la pubblicazione dei dati ricavati confrontando i rendiconti delle dotazioni annuali del Comune di Cecina tra l'inizio del 2010 e la fine del 2012, il primo cittadino Stefano Benedetti prende la parola per fare alcune precisazioni.
Sindaco, il piano di razionalizzazione 2010/2012 delle dotazioni sembra aver dato risultati opposti: i sistemi informatici sono aumentati, così come telefoni, immobili e mezzi. Solo le utenze telefoniche sono diminuite. Come è possibile?
«I dati che avete pubblicato sono freddi e disegnano uno scenario che non corrisponde a quello che abbiamo nei nostri uffici e che viviamo quotidianamente. Stiamo facendo alcune verifiche per un'analisi disaggregata, ma alcune cose le possiamo già dire. Per quanto riguarda gli immobili, ad esempio, posso affermare senza ombra di dubbio che il Comune non ha fatto acquisti negli ultimi anni».
Ma i dati pubblicati sui rendiconti annuali dicono un'altra cosa: il numero degli immobili disponibili è passato da 8 a 16.
«Probabilmente c'è stato un errore nella rendicontazione. Gli immobili presenti nell'elenco del 2012 erano già di proprietà del Comune nel 2010. Lo si può evincere dagli estremi di possesso pubblicati sull'ultimo elenco: i fondi-garage nelle tribune sono del 1995, la farmacia Vallescaia del 2001 e i fondi nel cimitero di via della Rimembranza del 2004. Stiamo cercando di capire come mai non fossero stati inseriti nell'elenco del 2010, ma di sicuro non li abbiamo acquistati di recente».
Veniamo agli automezzi: sono passati da 39 a 47.
«Come spiegate nell'articolo l'aumento è dovuto all'acquisto di alcuni camper, utilizzati per far fronte all'emergenza abitativa di alcune famiglie nel periodo estivo».
Sì, ma nel report del 2010 si parla dell'acquisto di soli tre camper per questo scopo. Il resto?
«Sono di più. Credo lo si possa ricavare analizzando nel dettaglio gli elenchi delle dotazioni. E poi guardi, qui sui mezzi stiamo facendo un gran lavoro. Negli ultimi anni, quando è stato possibile, abbiamo rinnovato il parco macchine, sostituendo quelle vecchie e inquinanti con mezzi a metano. E dal 1° gennaio 2013 abbiamo bloccato anche l'unica auto blu che avevamo. Il sindaco di Cecina ora va in giro con una Panda».
Perché questa decisione?
«Il decreto sulla spending review impone di tagliare le spese per i mezzi di servizio del 50% rispetto all'anno precedente. Così abbiamo dimezzato il parco macchine: le 4 auto più vecchie sono state fermate per ridurre le spese di assicurazione, benzina e manutenzione. Tra quelle “stoppate” c'è l'auto blu, una Audi A4».
Scusi sindaco, ma tenerla ferma in garage non le sembra uno spreco? Forse sarebbe meglio venderla e incassare qualche soldo. Oppure donarla a qualche associazione, o a chi ne ha bisogno.
«Di soldi credo che se ne ricaverebbero pochi. L'Audi ha percorso oltre 200mila chilometri, non vale più di 3-4mila euro. Gli altri mezzi, invece, sono delle vecchie Panda e hanno un valore di mercato nullo. Credo debbano essere rottamate. Valuteremo».
Veniamo a computer e telefoni: nel piano di razionalizzazione si parla di riduzione dei costi grazie all'utilizzo del Voip e delle stampanti di rete. Ma per ora la rivoluzione tecnologica ha portato solo un aumento dei sistemi informatici in dotazione al Comune.
«I dati che arrivano dai miei uffici sono leggermente diversi: nel 2010 i server erano 19 e ora sono 20. I client da 175 sono passati a 179 e il numero delle stampanti è rimasto identico: 118. È possibile, però, che questi numeri non tengano conto delle vecchie macchine spostate in deposito e non ancora alienate. A questo riguardo vorrei far notare che l'indagine da voi condotta risente in particolare di una voce. Quella relativa ai sistemi informatici del settore Servizi amministrativi: da 53 unità si passa a 100. I tecnici mi hanno spiegato che questo andamento è determinato dal fatto che al momento dell'acquisto dei nuovi computer i vecchi terminali vengono spostati in questo settore».
In ogni modo siamo sempre di fronte ad aumento delle dotazioni informatiche.
«Negli ultimi anni le amministrazioni pubbliche hanno fatto uno sforzo di informatizzazione per rendersi sempre più trasparenti e dare ai cittadini la possibilità di controllare, verificare e reperire qualunque atto dell'ente. È chiaro che per raggiungere questo obiettivo sia stato necessario rinnovare i sistemi. E poi tenga presente che nell'elenco ci sono i computer di scuole, tribunali, municipale. I nostri dipendenti sono diminuiti (passando da 189 a 167, ndr) ma i servizi dati in appalto necessitano di Pc di proprietà del Comune».
In conclusione, ritiene che il Comune abbia gestito in modo virtuoso le dotazioni?
«Ne sono sicuro. E non lo dico io, lo dice il ministero. L'anno passato con la spending review il governo ha tagliato 500 milioni di euro ai Comuni. Se il taglio fosse stato lineare la nostra amministrazione avrebbe perso 200mila euro. Invece, i tagli sono stati operati sulla base dell'adeguamento dei singoli Comuni a determinati obiettivi di spesa. Ebbene le nostre risorse sono state tagliate solo di 60mila euro. Significa che abbiamo operato bene».
@Parrini77
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