La manifestazione
Fra litigi, promesse e doppioni il flop della commissione
CECINA. Nata con l’obiettivo di incalzare l’Asl sui servizi sanitari locali e monitorare la riorganizzazione per intensità di cura, dal 17 novembre 2011 quando si è costituita, la storia della...
CECINA. Nata con l’obiettivo di incalzare l’Asl sui servizi sanitari locali e monitorare la riorganizzazione per intensità di cura, dal 17 novembre 2011 quando si è costituita, la storia della commissione consiliare speciale sulla sanità è stata costellata da una serie di stop ed incidenti di percorso. Tanto che ancora oggi molti si chiedono quali risultati concreti il lavoro di questo organismo, composto da consiglieri comunali e tecnici esterni, abbia prodotto. Presieduta da Antonio Giuseppe Costantino e costituita da 9 rappresentanti (Lucia Castelacci vice presidente, poi Massimo Gentili, Luana Verani, Aldo Bertani e Michele Grosso, per la maggioranza, Paolo Barabino, Riccardo Rindi e Francesco Musotto per l'opposizione), la commissione si è avvalsa della consulenza della dottoressa Sabina Nuti, del laboratorio Ms (Management e Sanità) dell’Istituto S. Anna. Quest’ ultima incaricata di valutare il livello dei servizi sanitari erogati dall'ospedale di Cecina.
Partenza in grande stile, prime audizioni coi vertici dell’Asl, prime analisi ma anche primi incidenti di percorso. Come nel marzo 2012 quando al termine di una commissione dal clima rovente il direttore sanitario Lavazza consiglia ai membri della commissione di occuparsi di traffico che all’ospedale ci pensano gli esperti. Un incidente che lascia strascichi con la commissione che si autosospende e un coro di accuse al direttore di Monterotondo.
Passata la bufera, il clima si mitiga ed i rapporti col vertice Asl (Lavazza a parte) si rifanno sereni. Ed allora ecco riunioni su riunioni per le questioni dell’Utic, dei palmari per monitorare i pazienti cardiologici non in terapia intensiva. Finché i contraccolpi nella giunta regionale con l’uscita di scena dell’assessore alla Salute Scaramuccia e l’innesto del nuovo assesore Marroni fanno stare la commissione cecinese alla finestra.
Ma quando con una delibera l’Asl 6 affida al dottr Gabellieri il primariato di Ortopedia con sede a Piombino, a Cecina scoppia il putiferio. Il presidente Costantino scrive alla Calamai, la vice presidente Castellacci per protesta si dimette. Fintanto che,il giorno dopo, a Calamai corregge il tiro e parla di un “primario su tre sedi”.
Da un po’ la commissione non si è più riunita. In compenso è venuta la commissione regionale che ha chiesto i documenti ed una sorta di “mozione” bassa Val di Cecina. E il lavoro della nostra commissione ad hoc? Costantino assicura: «Si riunirà presto. Del resto non sapevamo se la dottoressa Calamai fosse l’interlocutore visto che era data in partenza per Firenze. Ora, finalmente, sappiamo che resta».
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