Attenzione
«Che emozione quel lungo applauso»
L’onorevole Maria Grazia Rocchi muove i primi passi alla Camera e commenta l’elezione di Boldrini e Grasso
CECINA. «L’applauso per Laura Boldrini è stato davvero emozionante, per me ha avuto anche un significato liberatorio». Mentre ci risponde al telefono Maria Grazia Rocchi è sul treno che la riporta a casa, dopo la sua prima esperienza da deputata. E nella sua voce si avverte l’orgoglio di chi è conscio di aver partecipato a qualcosa di importante. «Sono stati due giorni - ci spiega - davvero intensi. Entrare nell’emiciclo mi ha dato emozioni forti». L’onorevole Rocchi dice di essere rimasta immobile, pensando alla storia, quella con la s maiuscola. «Mi è venuto in mente - ci dice - quanta parte della storia è stata scritta in quell’aula. È stata un’emozione che ho avvertito fisicamente».
Una commozione che si è ripetuta con l’elezione di Laura Boldrini a presidente della Camera. «È stato davvero un momento significativo - ricorda Rocchi -. L’applauso che si è alzato dopo l’elezione non si può scordare». Un’elezione che la stessa Rocchi invocava. «Le altre strade - spiega la preside-deputata - per cercare intese più vaste sono state tentate, ma si sono chiuse velocemente». E fa capire che lei non avrebbe visto di buon occhio che la scelta cadesse su Anna Finocchiaro. «In una logica di condivisione - sottolinea - se il nome della Finocchiaro avesse ottenuto molte adesioni in “Italia bene comune” sarei stata assolutamente favorevole, ma dal momento che con le altre forze non c’era accordo, credo che questa sia la scelta adeguata».
Un’elezione importante quella della giornalista Boldrini, segnata da un applauso scrosciante: «Intanto è una donna - ci tiene a dire Rocchi - non è poco per una Camera dei deputati, e poi ha una storia che non lascia dubbi sulla sua attenzione ai più deboli della terra. Diciamo che questa elezione segna un percorso, una linea politica». L’onorevole cecinese ci tiene anche a ricordare che il presidente della Camera «è giovane ed è persona che è per la prima volta alla Camera, nel segno di quella discontinuità di cui c'era bisogno. Noi ci rinnoviamo da soli non prendiamo lezioni dal Movimento 5 Stelle».
Insomma, la neodeputata sottolinea di essere stata «orgogliosa di averla votata» e spiega di aver positivamente notato che l’apprezzamento per il presidente Boldrini sia stato trasversale, «anche da parte dei 5 Stelle».
Analoga soddisfazione, da parte di Maria Grazia Rocchi, per l’elezione di Piero Grasso a presidente del senato. «È un successo importante - racconta Rocchi, che apprende dell’elezione dell’ex procuratore antimafia quando il suo treno sta arrivano a Cecina - , che non era assolutamente scontata, dato che i numeri al Senato erano piuttosto risicati. Alcune indiscrezioni fanno sapere che i voti sono arrivati anche da M5S».
Anna Cecchini
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