La manifestazione
Blitz dei carabinieri nel casolare della droga
Sullo stradone di Vada i carabinieri scoprono una banda dedita allo spaccio Sequestrati 38 grammi di eroina e 4mila euro, frutto della vendita di eroina
VADA.
Blitz dei carabinieri venerdì mattina in un casolare lungo via dello stradone, a Vada.
I militari del nucleo operativo della compagnia di Cecina hanno arrestato due tunisini per detenzione e spaccio di eroina, altre tre persone (una ragazza italiana e due uomini di origini tunisine) sono state denunciate. I carabinieri, nel “casolare della droga” hanno inoltre sequestrando 38 grammi di eroina, oltre 4mila euro derivanti dallo spaccio e sette telefoni cellulari.
I militari di Cecina hanno ricevuto dai colleghi di Lucca la segnalazione che tre persone, dopo aver rubato una Golf nel Lucchese, potevano essere fuggite a Vada e probabilmente erano in possesso di sostanze stupefacenti. Così venerdì mattina i carabinieri sono andati in via stradone della torre e nelle vicinanze di un casolare hanno notato l'automobile rubata. I militari hanno fatto irruzione nel casolare e hanno trovato due tunisini - Mohamed Ghizaoui del 1979 e Zied Abossi del 1982 - che dormivano sul divano del salotto. In camera da letto i militari hanno invece trovato due ragazze (una del 1980 e l’altra del 1987, ambedue di Lucca) sdraiate su un letto a una piazza. Una di loro si era appena drogata, mentre l’altra si stava iniettando l’eroina. Nel letto matrimoniale a fianco c’era un altro tunisino - Alì Ayari, classe 1974 - che stava confezionando alcune dosi di droga. Infine sdraiato in terra è stato trovato un giovane italiano, che era evidentemente sotto gli effetti dell’eroina.
I sei sono stati portati in caserma, mentre un’auto dei carabinieri è rimasta appostata nelle vicinanze del casolare, ipotizzando che all’appello mancasse ancora qualche membro della banda. Così i militari sono riusciti a fermare Mouelhi Ramzi(del 1982), tunisino senza fissa dimora, assente durante la precedente irruzione e sorpreso mentre usciva dal casolare con un borsone di indumenti.
Per Ayari, beccato mentre confezionava le dosi, e Ghizaoui, titolare dell’appartamento sullo stradone di Vada, sono scattati gli arresti. Mentre Mouelhi è stato sottoposto a fermo di identificazione, ritenuto il fornitore della droga, è stato denunciato per spaccio. Una delle due ragazze e l'altro tunisino, sono stati denunciati in concorso con gli arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Infine, i due ragazzi italiani, sono stati segnalati in quanto assuntori di sostanze stupefacenti.
In tutto sono stati sequestrati 38 grammi di eroina (33 sul letto, pronti per essere “impanchettati” e 5 in un involucro nascosto sotto un albero in giardino), materiale per il confezionamento delle dosi, 4.170 euro derivanti dall’attività di spaccio e sette telefoni cellulari. Recuperata e restituita al proprietario anche l’auto rubata. Ieri mattina a Livorno si è svolto il processo per direttissima.
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