Il Tirreno

Risarcimenti dal Comune Giro di vite sui rimborsi

di Alessandra Bernardeschi
Risarcimenti dal Comune Giro di vite sui rimborsi

Palazzo civico non si affida più alle assicurazioni, ma decide direttamente L’assessore Tudisco: «Era troppo dispendioso, così possiamo verificare i casi»

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ROSIGNANO. Sono 114 i cittadini che nel 2012 hanno presentato al Comune richieste di risarcimento danni per cose o persone In tutto le denunce sono 8 in meno rispetto all’anno precedente ma pur sempre numerose. A diminuire, in particolare, sono state le denunce relativi ad incidenti avvenuti a causa di buche, dossi e sconnessioni sulle strade: 13 in meno rispetto all’anno precedente e ben 21 in meno rispetto al 2011. Da evidenziare però che dal primo gennaio dell’anno scorso l’intero settore, un tempo in mano alle assicurazioni, viene gestito direttamente dagli uffici comunali: «Solo se esistono casi particolari da approfondire – spiega l’assessore alle finanze Gennaro Tudisco – ci avvaliamo di una società esterna specializzata nelle perizie. Ciò ha permesso di ridurre i costi, sempre più alti, delle polizze assicurative ma, soprattutto, di esaminare in maniera diversa le pratiche e le denunce che ci vengono presentate». Insomma, un giro di vite sui rimborsi. Alle 34 domande di richiesta danni per buche e sconnessioni sulle strade, si aggiungono 18 denunce presentate per caduta di rami, alberi, danni provocati dalle radici. Un dato scorporato rispetto ai danni subiti dai cittadini nel novembre scorso quando Rosignano Solvay venne investita da una tromba d’aria. Infatti, solo per la tromba d’aria, sono 13 le denunce con richiesta di risarcimento presentate all’ufficio finanze e beni mobili. Scorrendo la lista, ben 11 sono invece le richieste di risarcimento presentate per incidenti derivati da tombini mal posizionati e marciapiedi sconnessi. Situazioni che, evidentemente, hanno provocato cadute e incidenti. «Rispetto agli anni scorsi – dice l’assessore – le richieste di risarcimento danni da parte dei cittadini si sono ridotte». Un dato che può avere una duplice lettura: la prima è relativa allo stato di manutenzione di strade o marciapiedi, ma la seconda riguarda la diversa gestione dell’istruttoria che segue la denuncia per richiesta danni. Un risarcimento che prima di essere riconosciuto passa al vaglio dei due addetti dell’Ufficio Finanze che provvedono direttamente alle verifiche. «Se il danno viene riconosciuto – dice Tudisco – procediamo con il risarcimento». In caso contrario al cittadino viene negato ogni rimborso a meno che non proceda per vie legali.

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