La manifestazione
Giuseppe Scianna a metà del sogno
Il cantante di Castagneto ha conquistato i giudici del nuovo talent show di Raidue
CASTAGNETO. Una parte del suo grande sogno si è avverata. In diretta su Raidue, quando è entrato a far parte del team di The voice of Italy, il nuovo talent show che vede tra i protagonisti, in qualità di giudici-insegnanti, Raffaella Carrà, Piero Pelù, Riccardo Cocciante e Noemi. Da soccorritore della Misericordia di Castagneto, Giuseppe Scianna è emerso, ha vinto, conquistando i giudici con una commovente versione dell’Hallelujah di Leonard Choen. Poche scuole di canto e tanta passione, piccoli concorsi ma senza mai uscire dalla provincia. La musica come terapia, per buttare fuori la sofferenza, la stessa che riconosceva nella sua cantante preferita, Mia Martini.
«Manifesto le mie emozioni cantando – racconta Scianna, 23 anni a maggio - la Martini si avvicina molto al mio modo di intendere la musica, anche lei con un rapporto contrastato con suo padre, che canta in una delle mie canzoni preferite “Padre davvero”».
Sì, perché Scianna è stato abbandonato all’età di 2 anni dal suo padre naturale, restando con la madre Anna: «Un giorno, d’improvviso, non l’ho più visto. Mia madre e mio nonno mi hanno cresciuto. Con lui ci siamo rivisti anni dopo, avevo 14 anni, diciamo che non ci siamo più cercati».
Il casting è arrivato casualmente: «L’ho trovato su internet e ho deciso di partecipare, anche perché in questo periodo mi faccio tante domande, l’Italia mi sta un po’ stretta e per lavoro sarei disposto a lasciarla. Anche se il legame con Castagneto resterà sempre forte. Dopo il passaggio in trasmissione ho ricevuto tantissimi messaggi e telefonate d’affetto e di stima che mi hanno fatto molto piacere».
I primi passi li ha mossi nella scuola di musica comunale, a 14 anni con la maestra Silvia, che ha incoraggiato il suo talento. Poi solo partecipazioni occasionali a feste, spettacoli di paese e piccoli concorsi: «Vado molto fiero del musical che ho realizzato, da regista, a Vada, proprio sulla vita di Mia Martini. Un evento di beneficenza a cui hanno partecipato tanti cantanti e che ho diretto in collaborazione con Stefano Agnoloni. Spero di diventare un cantautore e realizzare il mio sogno. Ma da sempre sono abituato a camminare coi piedi per terra».
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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