Sicurezza
Eroina in un casolare, blitz dei carabinieri
I carabinieri hanno arrestato tre nordafricani per detenzione e spaccio di eroina, sequestrando 38 grammi di eroina, oltre 4mila euro derivanti dallo spaccio e sette telefoni cellulari
L’operazione è stata portata avanti dai militari del nucleo operativo della compagnia di Cecina, in collaborazione con i colleghi di Lucca. Ricevuta la segnalazione da Lucca che tre persone dopo aver rubato un'auto potevano essere a Vada con della sostanza stupefacente i carabinieri sono andati in via stradone della torre e nei pressi di un casolare hanno notato l'automobile rubata, una Golf. I militari hanno fatto irruzione nel casolare e hanno sorpreso in camera da letto due ragazze italiane che si stavano iniettando eroina, un nord africano intento a confezionare dosi di eroina, due cittadini nord africani che dormivano su un divano letto in cucina e un ragazzo italiano che si era appena "bucato".
I sei sono stati portati in caserma e poco dopo, sempre vicino al casolare i carabinieri hanno fermato un altro cittadino nord africano, senza fissa dimora, assente durante la precedente irruzione, sorpreso mentre usciva dal casolare con un borsone di indumenti. Per loro sono scattati gli arresti. L’uomo che stava confezionando le dosi e il padrone di casa sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio, mentre il nordafricano sorpreso mentre tentava di fuggire è stato sottoposto a fermo di identificazione, ritenuto il fornitore della droga, è stato denunciato per spaccio. Una delle due ragazze e l'altro cittadino nord africano sono stati denunciati in concorso con gli arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Infine, i due ragazzi italiani, sono stati segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti.
In tutto sono stati sequestrati circa 38 grammi di eroina, materiale per il confezionamento delle dosi, 4.170 euro ritenuti provento di spaccio e sette telefoni cellulari. Recuperata e restituita al proprietario anche l’auto rubata. Questa mattina (sabato 16 marzo) a Livorno è in corso il processo per direttissima.
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