Il Tirreno

Tassa di soggiorno è caos sul periodo di applicazione

Anna Cecchini
Tassa di soggiorno è caos sul periodo di applicazione

Rinviato l’accordo per una tariffa unica in Bassa val di Cecina L’assessore: «Importi invariati, da chiarire la data di avvio»

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ROSIGNANO. Slitta l’accordo sulla tassa di soggiorno, per la quale i Comuni della costa livornese avevano preannunciato di voler trovare un’intesa. L’idea era quella di rendere omogenea l’imposta, in modo che i turisti in arrivo sulla costa potessero trovare in tutte le attività ricettive analogo periodo di applicazione dell’imposta e medesime tariffe.

Il fatto è che dopo giorni di discussione - l’ultima riunione tra gli amministratori si è tenuta mercoledì a Cecina - l’accordo non è stato ancora trovato. Così, se entro la prossima settimana non dovesse esserci alcun ripensamento, l’amministrazione rosignanese potrebbe prendere una strada diversa, decidendo in autonomia i tempi di applicazione. Che a Rosignano potrebbero andare dal primo giugno al 31 ottobre.

Sul resto, ossia ammontare delle tariffe ed esenzioni, sembra che tutti i Comuni da Rosignano a Campiglia, siano piuttosto concordi. «Stiamo lavorando - sottolinea Luca Agostini, assessore al turismo del Comune di Rosignano - per capire se sia ancora possibile trovare un accordo su quelle che sono le posizioni prevalenti tra le amministrazioni della costa».

Agostini fa presente che il nodo da sciogliere non è tanto sulla data di termine per la tassa di soggiorno, quanto su quella di avvio. «Tutti i Comuni - prosegue Agostini - concordano che la tassa debba terminare il 30 settembre o il 15 ottobre, il problema è che sul periodo di inizio ci sono ancora molte posizioni diverse».

Rosignano è andato all’incontro con gli altri Comuni della costa proponendo il tempo massimo di applicazione, ossia dal 1 maggio al 31 ottobre. «Ma abbiamo chiarito - dice ancora l’assessore - di essere assolutamente disponibili a ridurre di un mese il tempo di attuazione della tassa, prevedendo che il periodo vada dal primo giugno al 15 ottobre». E se l’amministrazione rosignanese è largamente disponibile a ritoccare le date di applicazione dell’imposta sulla presenza turistica, pare che altri Comuni siano meno accomodanti. «È un peccato - dice l’assessore - perché inizialmente c’era un tentativo di rendere omogenea questa tariffa. La riflessione non è terminata, abbiamo ancora qualche giorno per riportare, ognuno alla propria giunta, le ipotesi emerse durante l’ultimo incontro. Certo entro pochi giorni dovrà essere presa una decisione, anche perché qualche Comune ha in programma di deliberare su questo tema già la prossima settimana».

Accordo quasi fatto, invece, per quanto riguarda le tariffe da applicare. «Siamo concordi - spiega Agostini - che gli alberghi pagheranno 0,50 centesimi per ogni stella, come 0,50 sarà la tariffa quotidiana pro capite per i campeggi. Gli agriturismo applicheranno una tassa di un euro al giorno come del resto gli affittacamere, mentre per case vacanze, Rta e villaggi turistici è prevista una tassa di 1,50 euro al giorno. Queste sono indicativamente le tariffe, anche se Cecina vorrebbe discostarsi un poco, come del resto per il periodo di applicazione, che vorrebbe far partire dal 1 luglio».

L’unico punto di contatto sull’omogeneità della tassa sembra essere quello per le esenzioni, che saranno previste per disabili, minori (probabilmente sotto 12 anni) e a differenza dell’anno passato anche per le scolaresche. «Attendiamo qualche giorno - termina Agostini - per capire se è possibile trovare un’intesa tra tutte le amministrazioni, altrimenti avendo deciso le tariffe partiremo in autonomia».

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