La manifestazione
Ccn, Giannoni si dimette: «Troppa burocrazia»
Commercio: soci in crescita (108) ma coi bandi attività penalizzata L’ex presidente: «Non è colpa dei politici, le scelte di funzionari spesso ci ostacolano»
CECINA. Lascia, ma non sbatte la porta. Se ne va dopo quasi quattro anni di presidenza ma “non ho il dente avvelenato”come tiene a precisare. Eppure le sue dimissioni rappresentano una sorpresa, possono essere lette come un segnale, anche se Katia Giannoni non vuole aprire una polemica. Soprattutto non accusa la classe politica, gli amministratori locali. Semmai dice che è stufa di una “burocrazia paralizzante”: «Non c’è una volontà politica, spesso l’attività è bloccata da scelte che sono di funzionari».
Da mercoledì il Ccn (centro commerciale naturale) di Cecina - 108 soci - “in crescita ogni anno” spiega con un pizzico d’orgoglio la Giannoni - non ha più la sua storica presidente, al timone da settembre 2009. Le redini passano ad uno dei due vice presidenti, Roberto Bartoli (l’altro è Enrico Vanni). E per il presidente uscente c’è il tempo di consegnare una lettera a tutti i soci in cui si spiega che questa scelta di farsi da parte “è maturata nel tempo” ed “figlia di motivazioni personali”. «Ho accettato di guidare una associazione che nasceva da zero - scrive Giannoni - con tutte le difficoltà che ne conseguono. In questo breve tempo siamo riusciti ad essere un punto di riferimento per l'amministrazione comunale, per i commercianti e per la città. Le numerose manifestazioni organizzate dal Ccn sia in dicembre che in estate rappresentano degli appuntamenti che sono diventati fissi e molto attesi : Il dicembre ricco di manifestazioni natalizie da ormai 4 anni con iniziative sempre nuove e l'attesissimo coro gospel. Le manifestazioni estive che rivedono frequentata Cecina la sera, grazie a idee nuove di anno in anno - e, al di sopra di tutto, alla Notte Bianca, la manifestazione di gran lunga di maggior successo di sempre a Cecina.- La nuova festa di San Leopoldo, introdotta dal Ccn lo scorso 2012. La nuova co-gestione dello Sbaracco, che ha significato una riqualificazione dello stesso e che ha portato ad una crescita ulteriore della manifestazione». Rivendica il fatto di aver portato a Cecina 50mila persone, definisce il Ccn locale “uno dei pochi che funziona”. Ringrazia i soci e il direttivo per il sostegno, così come l’amministrazione comunale.
Ma è innegabile che lavorare con poche risorse e possibilità limitate di accesso ai finanziamenti è stato stancante. Il riferimento è ai bandi. «Rispetto a quello che abbiamo preso nel 2012 - dice - abbiamo speso 2 volte e mezzo in più». E poi questa burocrazia imperante, vera mina di ogni progetto. Ora passa il testimone, ma resterà a dare una mano.
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