Gioco
Nel mirino i soliti furbetti in 33 si fingevano poveri
Controlli di finanza e Comune sulle dichiarazioni Isee di chi ha chiesto aiuti per affitto, libri e trasporto scolastico: non dichiarati 247mila euro
ROSIGNANO. Pur di ottenere i contributi dal Comune hanno “taroccato” l’Isee del loro nucleo familiare. Ma la guardia di finanza, in collaborazione con l’amministrazione, li ha smascherati. Adesso per loro scatterà l’interruzione immediata dell’erogazione di finanziamenti pubblici. Non solo, perché le fiamme gialle provvederanno anche ad avviare un procedimento di recupero delle sovvenzioni ottenute indebitamente.
Comune e guardia di finanza hanno organizzato una vera e propria “lotta ai falsi poveri”, tenendo d’occhio le dichiarazioni dello stato patrimoniale di quei cittadini che hanno richiesto - e ottenuto - dall’amministrazione i contributi per il pagamento di affitti, bollette di luce e gas, mensa, libri scolastici o servizio di trasporto per i loro figli studenti. E, relativamente all’annata 2012, è emerso che sono 33 le dichiarazioni Isee irregolari a cui sono correlati contributi (già erogati) per un totale di 23.032 euro. Soldi che adesso l’amministrazione ha intenzione di ottenere indietro.
«L’intensificarsi dei controlli - dice l’assessore al sociale Elena Ciaffone -è una garanzia di equità e giustizia nell’erogazione dei contributi». A spiegare con esattezza il meccanismo sulla base del quale vengono organizzate le verifiche è il tenente della guardia di finanza, Pierdario Fasciano. «Ogni anno - dice - il Comune ci invia tutte le dichiarazioni Isee che ricevute dai cittadini che richiedono contributi all’amministrazione. Noi effettuiamo un primo controllo di tutte le richieste e, quando ci accorgiamo che qualcosa non torna in un Isee, approfondiamo la revisione dei documenti, con verifiche più precise».
Così, tra le dichiarazioni consegnate l’anno passato, è emerso che 33 sono state compilate in modo irregolare. Vale a dire che altrettanti cittadini hanno nascosto il loro effettivo stato patrimoniale pur di ottenere i contributi.
Il Comune, analizzando le dichiarazioni Isee presentate da questi 33 “falsi poveri” è riuscito a quantificare i contributi che questi nuclei familiari hanno ricevuto senza però averne il diritto. Non solo, le fiamme gialle spulciando o la documentazione hanno appurato anche la somma che i cittadini non hanno dichiarato, riuscendo così ad ottenere i contributi dal Comune. «I redditi non dichiarati - fa sapere infatti il Comune - sono stati complessivamente di 247.082 euro, in parte frutto di errori e d in parte volontariamente occultati.
Per questi “furbetti” scatterà subito il blocco dei contributi e a breve la campagna di recupero delle sovvenzioni ricevute. «In ogni caso - termina Ciaffone - sono somme che tornano a disposizione dell’amministrazione e quindi dell’intera comunità rosignanese».
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