Finanza
Ecco l’Osservatorio senza poteri
Ambiente e legalità, il Comune approva il nuovo organismo dopo una discussione lunga due anni
ROSIGNANO. Sulla carta è già nato da due anni. Nato ma non cresciuto, atrofizzato in un cassetto. L'osservatorio sull'ambiente e sulla legalità sembrava rimasto un guscio vuoto, una dichiarazione di intenti, un non-organismo che ieri però è tornato in consiglio comunale con una formula aggiornata, rivista e corretta. Approvato di nuovo, all'unanimità. Ma ancora senza una fisionomia e soprattutto senza poteri.
Ne abbiamo parlato con Sandra Lancioni (Idv), promotrice di questa mozione bis, e con l’assessore Daniele Donati.
Lancioni, di cosa stiamo parlando?
«Di uno strumento di tutela per i cittadini, rimasto per troppo tempo lettera morta e che ora dovrà diventare operativo».
In che modo?
«Sulla scia del patto per la sicurezza annunciato dalla prefettura e sulla base di altre esperienze fatte in altri comuni della Toscana».
Quali comuni?
«Non lo so con precisione, per prima cosa faremo un'indagine conoscitiva proprio in questo senso».
Come funzionerà concretamente l’osservatorio? In cosa si sostanzierà la sua azione?
«Dovrà monitorare il settore degli appalti, quello dei rifiuti, i rapporti tra enti pubblici e aziende e relazionarsi con una commissione consiliare».
Alla fine, nel caso di incongruenze, scatterebbe una segnalazione alla Procura?
«Sì, è naturale»
Ma allora non bastavano già i consiglieri, le stesse forze dell'ordine, più in generale qualsiasi cittadino?
«Non è così, non tutti hanno competenze specifiche ad esempio in materia di lotta alle ecomafie. Qui si tratta di unire le forze con associazioni tipo Legambiente».
Ecomafie: avete avuto segnali in questo senso?
«No, segnali concreti non ne abbiamo».
Allora è un’iniziativa di puro indirizzo politico?
«Diciamo che prevenire, alzare il livello di attenzione, è importante. Stamani ad esempio abbiamo aggiornato la mozione con alcuni vostri articoli di dicembre, quelli relativi all'inchiesta della Dia sui lavori eseguiti ai caselli autostradali compreso quello di Rosignano».
Proviamo a saperne di più dall’assessore Donati.
Assessore, di cosa si occuperà questo osservatorio?
«In particolare di affidamento di lavori pubblici e di osservanza delle relative prescrizioni. Ora verrà definito un percorso di lavoro, ci confronteremo con quelle amministrazioni che hanno già avviato questa esperienza».
Quali?
«Sinceramente non lo so».
C’era bisogno secondo lei di questo nuovo organismo?
«Sì, perché sarà uno strumento strutturato di controllo per evitare possibili infiltrazioni criminali».
Vi risultano?
«Fino a questo momento non mi risultano. In futuro chissà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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