Sicurezza
Defibrillatori e sedia in lega donati dall’Avis e da due famiglie
ROSIGNANO. Due defibrillatori e una sedia speciale. Sono queste le nuove donazioni pervenute alla Pubblica assistenza di Rosignano che verranno da subito impiegate dai volontari nelle ambulanze e...
ROSIGNANO. Due defibrillatori e una sedia speciale. Sono queste le nuove donazioni pervenute alla Pubblica assistenza di Rosignano che verranno da subito impiegate dai volontari nelle ambulanze e nella sede principale delle Morelline.
In particolare, si tratta di due defibrillatori semiautomatici donati da due famiglie di Vada e di una sedia speciale «in lega, super leggera – come ci dicono dalla Pubblica assistenza – donata dall'Avis di Rosignano per permettere il trasporto dei pazienti impossibilitati dalla propria abitazione all'ambulanza». Gesti di straordinaria generosità ed importanza, dal momento che in due casi su tre sono arrivati da semplici cittadini. I due defibrillatori, infatti, sono stati donati dai coniugi Bencini per il loro 50° anniversario di matrimonio e da Claudio Mariani in memoria del padre Giancarlo, uno degli storici volontari della Pubblica assistenza a cui è intitolata anche la sede di Vada. I nuovi defibrillatori dae (o automatici esterni) del valore di circa mille euro ciascuno, si vanno ad aggiungere agli altritre già in possesso dei volontari più ad altri meno moderni (ma pur sempre utili) già presenti sulle varie ambulanze, a testimonianza dell'importanza della defibrillazione precoce.
La sedia donata dall'Avis è invece «il simbolo di una collaborazione che dura ormai da molti anni – come spiega Fabio Mangoni – e che si rafforza sempre più nel tempo grazie alla stima reciproca». «E grazie alla collaborazione con la sezione soci Coop – dice Nicola Di Paco – vorremmo mettere, insieme all'Avis, un defibrillatore a disposizione del centro commerciale». A testimonianza dell'impegno dell'Avis sul territorio, a breve aprirà in collaborazione con l'Admo locale, un punto informativo presso la sede per la donazione del midollo osseo.
Elisa Pastore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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