Sicurezza
Il mercato cambia ma non si sposta
Stop al trasferimento nella zona pedonale. Sindaco e assessore: «Resta dov’è ma sarà riorganizzato per aree tematiche»
CECINA. Mercato settimanale, nessuno spostamento. Si lavora a una riorganizzazione per aree tematiche. Il sindaco Benedetti l'aveva inserito nel suo programma elettorale, le associazioni di categoria si erano dette favorevoli e anche il Pdl caldeggiava questa soluzione. Ma niente da fare: il mercato del martedì mattina non traslocherà in piena area pedonale ma continuerà a insistere nella sua attuale collocazione, dove si trova ormai dalla metà degli anni '90. Di chi è la colpa? Del patto di stabilità che non permette di dare avvio agli interventi di riqualificazione della zona blu (a partire dalla pavimentazione) che avrebbero consentito di rilanciare l'intera area. Ma forse anche di un certo immobilismo della politica, che nella sabbie mobili delle norme imposte da Bruxelles trova sempre un valido alleato.
Ma andiamo con ordine. In molti vedevano nel ritorno del mercato sulla vecchia Aurelia (da corso Matteotti alle piazze Guerrazzi e della Chiesa) un modo intelligente per combattere la crisi e tornare al fulgore delle origini. A partire dal 1857, anno della prima uscita in seguito all'avviso pubblico del gonfalone di Bibbona, il mercato settimanale di Cecina si affermò come centro di smercio dei prodotti agricoli e del bestiame provenienti dal territorio limitrofo e in breve tempo divenne uno dei più grandi della Toscana. Tale è rimasto fino a oggi anche se ha vissuto alterne fortune. A metà degli anni '90 con la nascita della zona blu, il mercato si è spostato poco più a sud, appena fuori dal centro. E così arriviamo ai giorni nostri: lo scorso novembre il Pdl ha presentato una mozione per riportare l'appuntamento settimanale nel suo alveo originale. Il documento è stato approvato dall'intero consiglio comunale ma da quel momento non è stato fatto alcun passo in avanti. «Tutto fermo, mancano i soldi - spiega subito il sindaco Stefano Benedetti - Il mercato doveva spostarsi sul corso Matteotti una volta realizzati alcuni interventi di riqualificazione: c'è da rifare la pavimentazione in porfido, da rivedere gli arredi, da inserire i punti luce e gli allacciamenti per l’acqua. Interventi inseriti nel piano pluriennale delle opere pubbliche per 2-3 milioni di euro, ma che al momento sono bloccati dai vincoli imposti dal patto di stabilità». Dato che il mandato dell'attuale amministrazione scade nel 2014, sarà il prossimo sindaco di Cecina a prendere in mano la questione.
Qualcosa però si può già fare per cercare di rilanciare il mercato che a oggi conta oltre 270 postazioni e che continua a essere uno dei più grandi della Toscana: «Il mercato rimane dov'è ma puntiamo a una riorganizzazione per aree tematiche - spiega l'assessore al commercio Enrico Pieraccini - È un progetto a cui stiamo lavorando assieme alle associazioni di categoria e vorremmo che fosse completato prima della fine della legislatura. Inoltre, alzeremo il livello di attenzione sul versante della pulizia: vorremmo che la piazza e le strade fossero in ordine nel più breve tempo possibile. Per Marina, invece, stiamo pensando di aumentare le postazioni di un paio di unità».
Una macro suddivisione tra aree per prodotti alimentari e non-alimentari sussiste già, anche se nel corso del tempo è sorta un po' di confusione. Nel tratto tra via Volta e via Pindemonte, ad esempio, ci sono 4-5 postazioni destinate agli alimentari e oggi occupate da banchi che vendono altre merci.
Dal canto loro le associazioni aspettano che il Comune le convochi: «L’ipotesi di una collocazione su corso Matteotti ci trova favorevoli – spiega Paolo Biasci segretario della Confesercenti – La vicinanza ai negozi rafforza sia noi ambulanti che loro, e ci aiuta a combattere lo strapotere della grande distribuzione. Poi però bisognerà rifare le assegnazioni: le singole collocazioni sono sempre un argomento delicato. Vedremo».
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