Toscana
«Sofia non va discriminata», l’appello di Celentano
Anche Adriano Celentano interviene sul caso di Sofia, la bimba di tre anni e mezzo residente a Rosignano, a cui il Tar fiorentino ha negato le cure con il protocollo Stamina Foundation
«Non si capisce perché altri bambini affetti dalla stessa malattia possano usufruire delle cure del metodo Vannoni e alla piccola Sofia vengano proibite». Anche Adriano Celentano lancia un appello per Sofia, la bimba di tre anni e mezzo affetta da leucodistrofia metacromatica, malattia neurodegenerativa per cui i genitori Caterina e Guido erano riusciti a farla inserire nel protocollo usato agli Spedali Riuniti di Brescia (metodo Vannoni). Sofia ha fatto una prima infusione di cellule staminali, ma poi il Tar di Firenze ha bloccato le sue cure. E la piccola adesso è in condizioni disperate. Da giorni i genitori, che la settimana scorsa e stasera (domenica 10 marzo) sono stati ospiti alla trasmissione “Le Iene”, premono perché il ministro della Salute Renato Balduzzi sblocchi le cure della loro bambina. Anche Celentano interviene sulla vicenda: «Faccio appello « a tutti quelli che stanno seguendo la vicenda su internet di seppellire di messaggi questo ministero della salute». Infine, mentre la mamma di Sofia spiega di essere delusa «perché da mercoledì s corso quando abbiamo incontrato il ministro, nessuno dal ministero ci ha più contattati, neanche per chiedere come sta la bambina», il noto showman striglia ministero, giudici e anche associazioni per i malati: «È la solita solfa di chi invece desta dei sospetti, la sanità, il giudice e Telethon, che con tutti i soldi che prende dovrebbe adoperarsi immediatamente per sbloccare questo veto assurdo alla piccola Sofia».
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