Il dolore
Pd, congresso a ottobre
Bagnoli: nessun anticipo, arriviamo a scadenza del mandato
ROSIGNANO. «Nessun anticipo. Il congresso comunale si terrà a ottobre, alla scadenza naturale del mandato. Una mia ricandidatura? Vedremo». Il segretario del Pd Fabrizio Bagnoli replica così ai “renziani” del partito, dopo il loro no al progetto di allargamento della segreteria. Un’ipotesi che i vertici locali del Pd avevano lanciato nei giorni scorsi per dare un segnale di rinnovamento e premiare i giovani che si erano maggiormente distinti sul territorio. Circolavano i nomi di alcuni attivisti dei circoli che hanno sostenuto il sindaco fiorentino: Gaia Vivaldi, Daiana Sammuri, Camilla Potestà. Ma la risposta del coordinatore renziano Paolo Rotelli non si è fatta attendere: «Nessun rimpasto di segreteria: vogliamo il congresso».
Il corteggiamento di Bagnoli (ammesso che tale potesse considerarsi) non è andato a buon fine. Ma il giorno dopo il gran rifiuto il segretario non se la prende. Anzi. «Quella dell’allargamento è un’iniziativa che guarda ai giovani in genere – spiega Bagnoli – I renziani? Non mi sembra che in segreteria esista un problema di rappresentanza: su 7 membri tre spalleggiano il sindaco fiorentino. Piuttosto pensiamo a lavorare insieme, le divisioni alimentano solo l’antipolitica».
Dunque giochi fermi fino al congresso di ottobre. Nel quale tra i nodi da sciogliere c’è anche quello delle candidature: «Ripresentarmi? È una domanda difficile. Ci penserò al momento opportuno – spiega Bagnoli – Siamo in una fase delicata, la percezione della politica è cambiata. Dobbiamo capire dove siamo mancati e cercare delle soluzioni».
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