Sicurezza
Sanità in crisi, di notte guardia medica privata
Nato un gruppo di professionisti per visite a pagamento dalle 24 al mattino Gli organizzatori: «Nessun contrasto con l’Asl, anzi daremo aiuto al 118»
ROSIGNANO. La sanità pubblica fa acqua da tutte le parti e al suo posto prende piede il settore privato. Così nascono gruppi di medici associati per il servizio di guardia medica a pagamento. Un servizio che, nell’ottica degli organizzatori, dovrebbe riempire i “buchi” orari che saranno lasciati dal sistema sanitario nazionale.
È nata a Rosignano “Medici senza orario”, una squadra di professionisti della sanità che hanno creato un gruppo per garantire visite mediche domiciliari, nel periodo notturno e dei giorni festivi. Ovvio che il servizio, essendo a carattere privato, prevede il pagamento di un onorario.
I “medici senza orario” sono entrati in attività dal primo marzo e servono la zona della Bassa val di Fine, ossia per i territori di Rosignano Marittimo, Castellina e Santa Luce.
Il motivo che ha spinto i professionisti locali ad organizzare una guardia medica a pagamento è legato al riordino del sistema sanitario. Come è noto la Regione ha deliberato la riorganizzazione della sanità territoriale, azzerando il servizio di guardia medica durante la notte (dalle 24 alle 8) e nei giorni festivi. Servizio che la Regione garantisce di coprire con l’attività del 118. La riorganizzazione è fatta, ma i tempi per attuarla sono ancora incerti.
«Siamo certi - spiega il dottor Paolo Pifferi, uno degli organizzatori del gruppo “Medici senza orario” - che, una volta avviata la riorganizzazione, il 118 offrirà il servizio di assistenza notturna e festiva». Ma siccome il riordino della sanità territoriale deve ancora prendere corpo, e la paura di molti è che il 118, se l’Asl non deciderà di potenziarne l’organico, non avrà abbastanza forze per rispondere a tutte le urgenze notturne e dei festivi, il gruppo di professionisti ha pensato di garantire un servizio di assistenza extra. «Vogliamo creare - dice Pifferi - una continuità assistenziale in quei momenti, dalle 24 alle 8 e nei festivi, in cui potrebbe esserci carenza di assistenza sanitaria».
Al momento il gruppo della guardia medica a pagamento conta 7-8 professionisti, ma potrà allargarsi in futuro. Il servizio è già partito, «perché - conclude Pifferi - vogliamo dare alle persone il modo di abituarsi, anche in attesa di capire quando partirà la riorganizzazione della sanità pubblica. Non vogliamo scavalcare il servizio pubblico, anzi il nostro scopo è quello di dare un aiuto soprattutto nel momento in cui avverrà il passaggio tra l’attuale organizzazione della sanità territoriale e quella successiva». Un aiuto che per i cittadini non sarà gratuito: dovranno pagare, per ogni attività sanitaria dei “Medici senza orario” una tariffa fissa di 30 euro.(a.c.)
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