La protesta
Dove finisce la tassa di soggiorno
Bibbona ha incassato 400mila euro e li ha reinvestiti soprattutto in pulizia del verde e intrattenimenti
BIBBONA. La nuova stagione turistica bussa alle porte e, mentre si decidono termini e tempi per il bis della tassa di soggiorno, si fa anche il punto, dati 2012 alla mano, sui benefici della sua introduzione. Il Comune di Bibbona infatti ha sfiorato i 400.000 euro con gli incassi pervenuti dallo scorso anno, grazie soprattutto ai campeggiatori e a coloro che popolano i numerosi residence della Marina. Il campeggio resta in assoluto il più redditizio (272.480 euro, l’introito totale per oltre 700mila pernottamenti). Seguono gli alberghi e si piazzano in buone posizioni gli agriturismi e le case vacanza.
Sono due i principali settori d’investimento scelti dall’amministrazione di Fiorella Marini: pulizia e raccolta rifiuti, feste ed eventi promozionali legati al territorio. Si attestano infatti tra le spese più alte del rendiconto, allo stesso pari. Insomma turista fortunato quello che trascorre le proprie estati a Marina di Bibbona dove trova non solo un paese “prodigo” nella raccolta differenziata e la pulizia delle aree verdi (con oltre 110.000 euro di impegno economico) ma anche tanto divertimento e un’offerta piuttosto varia d’intrattenimento (con ulteriori 100.000 euro distribuiti in differenti occasioni di aggregazione).
Gli incassi. Tornando agli incassi proviamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta. Gli hotel variano a seconda della categoria con differenze nette di entrate: hotel a 4 o 5 stelle dichiarano 55.101 euro in tassa; i 3 stelle 23.679 euro e si scende di parecchio con i 2 stelle a 368 euro e una stella a 163. Il residence si fissa a 11.277, l’agriturismo a 9711, il c.a.v (case appartamenti vacanza) a 6.241; 5.093 per le strutture turistico alberghiere e 3.475 per le extra alberghiere. Restano a poco più di 1.000 euro gli affittacamere, le aree sosta camper oltre i 2.000 e un “altre strutture”, non catalogate negli standard, che danno ben 885 euro. Un bel gruzzoletto insomma per aiutare le amministrazioni comunali.
Gli investimenti. Ma dove sono finiti questi soldi? La cifra più consistente, come nel vicino comune di Castagneto, è andata per la raccolta dei rifiuti: 110.000 euro (potenziamento differenziata, spazzamento estivo di Marina ecc.); la metà, 50.600 circa, in servizi di assistenza ai bagnanti (6 punti azzurri); 48.400 euro in servizi di informazione turistica (affidamento ad Asbi). Quello che emerge è che si spende tanto in feste ed eventi, quasi 100.000 euro sommando tutte le varie voci sparse nel rendiconto: 36.000 euro di spese per programmazione estiva affidata ad agenzia esterna Vegastar, 30.000 euro per la fiera della zootecnia e 33.900 tra contributi Proloco, festa aquilone, mostre, notte blu, primavera e musica e altre iniziative. Si torna poi alla pulizia con un’ulteriore spesa di 24.000 euro per le aree pinetate, 9.000 euro per spese guardia medica a cui si aggiungono 6.000 per spese utenza medica nei vari presidi.
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