Attenzione
«Date le cure a Sofia», un paese si mobilita
La piccola malata risiede a Castiglioncello, i negozianti pensano a un flashmob per sensibilizzare l’opinione pubblica
CASTIGLIONCELLO. Castiglioncello si mobilita affinché la piccola Sofia affetta da leucodistrofia metacromatica, una malattia degenerativa terminale, possa proseguire la cura a base di cellule staminali iniziata all’ospedale di Brescia. Cura compassionevole, così si chiama la terapia che è stata interrotta dal tribunale di Firenze. Una mobilitazione particolarmente sentita a Castiglioncello come a Rosignano, poiché la famiglia di Sofia, una bellissima bambina di tre anni e mezzo, è legata al territorio dall’affetto di molti amici e conoscenti che in queste ore stanno firmando l’appello da inviare al ministro della salute Renato Balduzzi. Sofia è infatti la nipote di Cosimo Ceccuti, docente all’Università di Firenze e coordinatore culturale e presidente della Fondazione Spadolini-Nuova Antologia. La famiglia della piccola si è trasferita alcuni anni fa nella casa del mare, a Castiglioncello. Il popolo web si è mobilitato con la creazione di una pagina su Facebook: “Ministro Balduzzi aiuti la piccola Sofia”; pagina che in poche ore ha già ottenuto quasi 15mila contatti. «Invitiamo tutti a condividere l’appello lanciato dai genitori di Sofia – dicono Saveria Pardini e Vanessa Guidi, negozianti conosciutissime a Castiglioncello – ma se non bastasse siamo pronte a organizzare un flashmob o andare a Roma per sostenere Sofia e i suoi genitori».
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