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Affari d’oro con le mimose per i venditori abusivi

Affari d’oro con le mimose per i venditori abusivi

CECINA. Ieri ne abbiamo contati almeno una decina agli angoli dei principali incroci di Cecina. Semaforo rosso, auto che si fermano sotto la pioggia battente e loro, mazzetti di mimose alla mano,...

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CECINA. Ieri ne abbiamo contati almeno una decina agli angoli dei principali incroci di Cecina. Semaforo rosso, auto che si fermano sotto la pioggia battente e loro, mazzetti di mimose alla mano, offrono la loro mercanzia.. Il manager a bordo del suo Suv va di fretta ma si ferma, abbassa il vetro e compra due mazzetti. Poi è la volta di un furgone. Scatta il verde ma l’autista vuole completare l’acquisto e fa un cenno al venditore. Il mezzo gira l’angolo e a due passi dal commissariato viene completato l’acquisto. Osserviamo la scena per almeno venti minuti e gli affari sembrano andare a gonfie vele. Tre venditori ai tre semafori tra via Bianchi e corso Matteotti, altri quattro più a nord all’incrocio con via don Minzoni e altri tre avvistati nelle strade vicine. Nonostante la pioggia battente, all’ora di punta, un solo venditore riesce a piazzare almeno una decina di mazzetti in pochi minuti. Ci avviciniamo e chiediamo informazioni sui prezzi. «Un mazzo 3 euro, due mazzi 5 euro». Ci fingiamo interessati ma proviamo a capire se, come ci sembra, il venditore sia un abusivo. «No, io non ho comprato in negozio o ingrosso – dice in un italiano stentato – abbiamo preso mimose a Grosseto, su albero». Per la festa della donna nelle grandi città è ormai normale trovare ai semafori questi ambulanti. A Roma, solo nella mattinata di ieri, sono stati sequestrati quasi 8mila mazzetti confezionati e pronti alla vendita. Quasi tutti operati nei confronti di bengalesi. «Noi siamo tutti di Bangladesh – conferma anche il venditore “cecinese” – noi non vendiamo fiori, solo 8 marzo. Normalmente ai mercati vendiamo l’aglio. A Livorno, Venturina, Cecina, in tutta la zona. Oggi piove, io riuscirò a vendere soltanto una ventina di mazzetti ogni ora, oggi si può arrotondare». Un rapido conto: venti mazzi ogni ora per 3 euro ciascuno, circa 10 ore di lavoro per 10 venditori e una cifra stimata di 5-6mila euro. (a.b.)

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