Il Tirreno

«Troppo grandi quei bungalow»

Legambiente attacca il Comune per il recupero dell’ex Club Med

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CASTAGNETO. «Un'operazione di recupero di una struttura così importante avrebbe bisogno di un progetto urbanistico complesso e non certo di una semplice Scia o Dia, oltre che di un costante monitoraggio pubblico». Legambiente interviene sull’insediamento turistico che la società Medonoratico si avvia a realizzare nell'area dell'ex Club-Med: «Un progetto che, se realizzato secondo i criteri della sostenibilità ambientale, potrebbe diventare un buon volano economico e occupazionale per il territorio. Parliamo di un progetto, classificato come "ristrutturazione" di struttura ricettivo turistica, che andrà a ricadere in una zona di decine di ettari di grande valore ambientale e paesaggistico, tanto che la Regione nella conferenza dei servizi del 13 ottobre 2010 ne sottolinea l'importanza del recupero ai fini naturalistico-ambientali delle dune e di tutta la fascia litoranea».

«L'importanza di salvaguardare le zone litoranee - prosegue Legambiente - viene confermata dalla scelta lungimirante di molte amministrazioni comunali che, negli anni, hanno spostato fuori dalla fascia dunale e pinetata molti campeggi. A Castagneto invece non si capisce perché si vada in direzione opposta arrivando a concedere, nel caso dell'ex Med, lo stesso numero di bungalow, ma con una superficie occupata tre volte quella, circa 10 mq. ognuno, delle strutture originali. Le nuove casette mobili provviste di camere, cucina e servizi igienici saranno ovviamente molto più grandi. Si passerebbe dai 7.000 mq. di superficie occupata a 20.000. Come si concilia con questo ampliamento il Piano integrato territoriale della Regione?».

«Ad aumentare le preoccupazioni - conclude Legambiente - sono poi tutte le opere di urbanizzazione da realizzare: chilometri di trincee per portare fognature, acqua e corrente a tutte le 637 casette mobili, con danni enormi all'ecosistema dunale e all'apparato radicale della pineta e lecceta. Restano poi le preoccupazioni per lo smaltimento dei liquami: il depuratore di Marina sarà potenziato in tempo? E come sarà soddisfatto il maggior consumo di acqua potabile?».

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