Sicurezza
Stangate anche sulle insegne pubblicitarie
Prima i controlli, ora le sanzioni. I commercianti di Marina infuriati si rivolgono alle associazioni
CECINA. Prima sono arrivati i controlli e poi sono fioccate le contravvenzioni. Multe anche di diverse centinaia di euro per le insegne pubblicitarie degli esercizi commerciali non in regola.
Tanto che diversi imprenditori sono già sul piede di guerra e, tramite le associazioni di categoria, stanno chiedendo un faccia a faccia con i vertici del corpo di polizia municipale e con l’assessore di riferimento per avere spiegazioni in merito. Oltre che per evitare di staccare un assegno.
I raid dei vigili urbani lungo tutte le attività commerciali sono partiti quest’estate da Marina di Cecina e sono proseguiti in centro e a Palazzi fino all’autunno.
Sebbene la parola d’ordine di questa campagna – promossa per riaggiornare tutti gli archivi di palazzo civico – sia stata «assoluta tolleranza», non tutti gli esercenti hanno approvato i modi con cui sono stati predisposti gli accertamenti. Nello specifico gli imprenditori contestano il fatto che non ci sia stata una campagna informativa sufficiente e abbastanza ampia.
I vigili si sarebbero presentati nelle attività cittadine per chiedere tutta la documentazione sulle insegne pubblicitarie (alcune vecchie di cinquant’anni) e, anche in mancanza dei titolari, avrebbero lasciato dei foglietti volanti in cui si convocavano gli interessati negli uffici di via Rossini. Chi non si è presentato o non ha fornito la documentazione richiesta ha dovuto pagare.
Le prime multe, a distanza di otto mesi, stanno arrivando proprio in questi giorni. Un’ulteriore dose di veleno soprattutto per gli imprenditori di Marina che da tempo, tramite le associazioni locali (Associazione marinese e Ccn), stanno chiedendo al Comune il conto della tassa di soggiorno.
I due gruppi, da novembre e con le associazioni di categoria, hanno chiesto all’amministrazione come siano stati impiegati i circa 200mila euro che ha portato in dote il balzello turistico.
Da regolamento, il gettito andrebbe destinato ad attività che guardino alla riqualificazione e al potenziamento del comparto turistico.
Al momento, si sa solo che parte degli euro sono serviti per la sistemazione del viale della Repubblica. Per il resto, tutto tace.( r.b.)
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