Il Tirreno

L’ASSOCIAZIONE LDC

Scissione tra i Renziani «Noi critici coi governi locali»

CECINA. I Renziani non sono un monolite. Almeno a Cecina, dove affiorano anime diverse. E infatti Hafida Hassa, Francesco Conti, Silvia Taddei, Riccardo Castellini, Antonio Della Fortuna, Fabio...

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CECINA. I Renziani non sono un monolite. Almeno a Cecina, dove affiorano anime diverse. E infatti Hafida Hassa, Francesco Conti, Silvia Taddei, Riccardo Castellini, Antonio Della Fortuna, Fabio Tinelli Roncalli, Michele Tarchi, Emilie Schied, Andrea Gracci, Giacomo Sangiorgi, Francesco Sangiorgi, Michele Lazzeri, Stefania Geppi, Alberto Minelli spiegano che dopo le primarie per la leadership nel Pd, nel Comitato Matteo Renzi di Cecina sono affiorate due posizioni contrapposte, con un gruppo (il Laboratorio democratico cecinese) proteso a lavorare su proposte capaci di apportare un cambiamento a livello locale. «Ciò che accomuna i soci dell'Associazione Ldc è la comune appartenenza ad ideali di centro-sinistra, la volontà di fare e di proporre progetti concreti per migliorare l'attuale operato locale e nazionale delle amministrazioni». I membri del comitato direttivo dell’associazione raccontano che altri renziani decidono di prendere una strada diversa, più affine alla tipologia-partito e «fondano l'Associazione Cecina Adesso che organizza un evento, denominato Leopoldina, per sostenere la campagna elettorale del Pd. Come membri fondatori dell'Associazione Ldc rispettiamo tale scelta ma ci sentiamo di fare alcune precisazioni». E dunque il comitato per Renzi non è confluito nell’associazione Cecina Adesso e anzi «Solo una parte del tutto minoritaria lo ha fatto. Molti membri stanno lavorando alla costruzione dell'associazione Ldc di Cecina altri ancora hanno deciso di stare fuori da entrambe. Noi ribadiamo la nostra forte critica a come le amministrazioni vengono gestite e ci impegniamo a fare proposte per cambiarle e migliorarne la gestione. L'evento denominato Leopoldina ha poco o nulla a che vedere con quello organizzato con lo stesso nome a novembre dal Comitato Matteo Renzi di Cecina. L'uno libera palestra di idee e progetti, l'altro campagna elettorale di una coalizione».

La sottolineatura è di aver fatto la precisazione solo dopo la tornata elettorale « ma ora è giunto il momento di farlo in segno di rispetto per le centinaia di cecinesi che hanno dato fiducia al Comitato Matteo Renzi». Tanto più che «il disastroso risultato elettorale della coalizione di centrosinistra, particolarmente a livello locale, accompagnato dalle consuete analisi auto-assolutorie dei dirigenti locali del Pd, ne ha infine confermato l'inadeguatezza a dare risposte concrete alle istanze di cambiamento del Paese».

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