Il Tirreno

NON SAREMO SPETTATORI SULLA SANITÁ

La giunta toscana ha adottato la delibera 1235/2012 che produrrà una ristrutturazione del Servizio sanitario regionale attraverso una nuova dislocazione dei servizi in area vasta. Il rischio per la...

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La giunta toscana ha adottato la delibera 1235/2012 che produrrà una ristrutturazione del Servizio sanitario regionale attraverso una nuova dislocazione dei servizi in area vasta. Il rischio per la provincia di Livorno è di perdere ulteriori servizi. Nel presidio ospedaliero livornese nel corso del tempo sono state cancellate varie unità (...); in questo contesto sono stati ridotti i posti letto di medicina nella misura di 40 determinando il correlativo aumento dei carichi di lavoro al pronto soccorso. Il progetto dell'ospedale per intensità di cure nella sua attuazione presenta rilevanti carenze e a Livorno è assente il livello di bassa intensità nell'area di medicina ed è stato applicato anche nelle realtà non contemplate dalla normativa regionale, es. area materno infantile. Non si sono verificati i potenziamenti delle attività di diagnostica e nemmeno quello delle attività di assistenza domiciliare.

La politica nel corso del tempo non ha esercitato il ruolo che le compete; per vari anni le scelte programmatiche e gestionali sono state concentrate nelle mani delle direzioni aziendali. Sono state perdute occasioni importanti, ricordiamo l'unità spinale, la possibilità di istituzione della camera iperbarica e la creazione dei posti letto di riabilitazione. Il mantenimento della neurochirurgia non è scontato e la possibile futura soppressione potrebbe cancellare varie unità operative (es. neuroradiologia).

I poteri assegnati ai sindaci nell'ambito della Conferenza provinciale secondo le previsioni della legge 40/2005 non sono stati esercitati. Da ben 11 anni il Piano attuativo locale non è stato approvato mentre ogni zona ha fatto accordi separati con l'assessorato regionale, ultimo in ordine di tempo quello della zona elbana. Ora si apre una nuova fase e la partita che si gioca in area vasta deve vedere impegnate tutte le forze politiche e sindacali per un progetto condiviso. Il pericolo di concentrazione di ulteriori servizi nell’Azienda universitaria pisana è ben presente ed a ciò si aggiunge la rivendicazione dell’Asl di Viareggio per avere la centrale unica del 118. Ci domandiamo perché la Conferenza dei sindaci non parla più del nuovo ospedale di Livorno; nell' ambito di un complessivo ridimensionamento della sanità pubblica è indispensabile conoscere quali saranno i servizi ospitati in quella struttura perché a fronte di una spesa complessiva di oltre 266 milioni sarebbe utile valutare il rapporto costi/ benefici. I lavoratori non possono e non vogliono pagare la politica della diminuzione dei costi e noi non accettiamo che tutto questo avvenga senza la partecipazione attiva dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e della Rsu alle scelte programmatiche e gestionali della sanità pubblica. Abbiamo sottoscritto un accordo con la direzione Asl 6 e ne rivendichiamo il rispetto. Come è fondamentale il confronto con la Conferenza dei sindaci. Il Fials non accetta che si continui con la politica dei tagli senza mettere mano agli sprechi; basta con il proliferare degli apparati a cominciare dalle Sds, dal mantenimento delle sei direzioni aziendali in area vasta e degli Estav. Occorrono scelte nuove e coraggiose che determinino acquisti di tecnologie innovative e investimenti in assunzioni e formazione del personale.

Massimo Ferrucci

(segretario provinciale Fials)

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