Il Tirreno

Cordata d’imprenditori per il Gs Rosignano

di Andrea Rocchi

La relazione di Garzelli al sindaco: spuntano i nomi di Pantani e Podestà Ipotesi fusione col Castiglioncello, debiti per 150mila euro ma società solida

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ROSIGNANO. Cosa c’è scritto nella famigerata relazione indirizzata al sindaco Alessandro Franchi che il commissario straordinario Massimo Garzelli ha consegnato lunedì all’ufficio protocollo del Comune di Rosignano?

Sul fronte della situazione economico-finanziaria della società di via della Repubblica poco di nuovo rispetto a quanto anticipato a gennaio: un’esposizione che, tra debiti verso i fornitori e vertenze non solo di calciatori (una delle ultime quella dell’ex vice presidente Marco Neri) ammonta a circa 150mila euro. Cifra rispettabile, certo. Ma non allarmante, come hanno ripetuto più volte dal sodalizio. Che mette sul piatto il valore aggiunto di un club con oltre 300 giovani tesserati.

Ma le novità più interessanti arrivano dai nomi. Una rosa che Garzelli (che in questi mesi ha tenuto anche una serie di contatti col mondo imprenditoriale non soltanto locale) ha fornito al sindaco perché lo stesso ne faccia subito tesoro. Il commissario tiene il massimo riserbo e non svela i nomi. «E’ una fase delicata, io il mio lavoro l’ho fatto», dice. Eppure siamo in grado di svelare almeno due dei quattro imprenditori che, dalle “consultazioni”avviate da Garzelli, potrebbero essere interessati ad un “progetto Rosignano”. Il nome che circola è quello di Vasco Pantani, imprenditore conosciutissimo non solo per gli anni di presidenza dell’Uc Castiglioncello ma anche per la sua attività professionale con la Cotar, impresa di autotrasporto materiale edile. L’altro nome che sarebbe nella relazione di Garzelli è quella di un altro imprenditore locale, Carlo Podestà (settore meccanico) Poi ci sono altri due nomi, uno che non è direttamente legato al nostro territorio.

Garzelli ha consegnato la relazione perché il sindaco, che conserva anche la delega allo sport, inizi a lavorare. Come? Avviando contatti con chi potenzialmente è interessato a subentrare alla guida della società. L’ipotesi che prende campo dalla relazione del commissario è che ci siano le condizioni perché nasca una cordata di imprenditori locali. Con un disegno. Una sinergia, o fusione, tra Gs Rosignano e Uc Castiglioncello di cui Pantani potrebbe farsi garante.

Tanto più che palazzo civico deve risolvere la patata bollente dello stadio di Castiglioncello - il Pineta - che è sparito (fra le petizioni e le proteste di centinaia di sportivi) o quantomeno sparirà con l’arrivo del parcheggio sotterraneo (sempre che ci siano i soldi). L’Ernesto Solvay e il Lillatro (col discusso rifacimento del manto da 600mila euro) insieme al sussidiario di via della Repubblica, resterebbero i tre impianti della società biancoblù che ingolberebbe quella azzurra. Ipotesi, quella della fusione, non nuova, ma che dovrà scontrarsi con l’eterno campanile. Ma che la relazione non esclude.

Così come ci sono segnali positivi anche sul fronte finanziario, al di là dei debiti. Il primo viene dall’attuale posizione occupata dal Gs Rosignano nella cosiddetta “classifica di valore”, quella che premia le squadre che lanciano i giovani con più minutaggio e dove il Rosignano è prima con 160 punti davanti al Castenaso. Se vince si prenderà un bonus di 35mila euro.

L’altro aspetto è legato alla permanenza in serie D che - conti alla mano - costerebbe sempre meno di un Eccellenza - per la possibilità di utilizzare calciatori giovani e quindi che costano meno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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