Il Tirreno

Tirreno-Adriatico: vincono le polemiche

Divina Vitale
Tirreno-Adriatico: vincono le polemiche

Traffico bloccato, poco pubblico e scarso giro d’affari: l’arrivo della gara ciclistica scontenta mezza Donoratico

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DONORATICO. Ma la tappa della Tirreno-Adriatico chi l’ha voluta? Viene proprio da domandarselo visto che mezzo paese nel giorno dell’arrivo, era su tutte le furie a causa del blocco del traffico, “quasi totale”, sin dalle prime ore del mattino sulla centrale via Aurelia. La maggior parte dei commercianti, scontenta per la situazione, non ne ha certo fatto mistero.

La tappa nazionale promossa da Rcs e Corriere della Sera segna un evento importante a livello sportivo ma anche promozionale per i luoghi che tocca. Di questo è fermamente convinta l’amministrazione comunale che ha voluto la corsa in accordo con il comune di San Vincenzo e la Provincia di Livorno. Si tratta quindi di una scelta prima di tutto politica. «Sì, una scelta politica ma anche di promozione turistica del territorio che non c’entra niente – ci tengo a sottolinearlo spiega il sindaco Fabio Tinti – con il Gp Costa degli Etruschi. Che non abbiamo mai abbandonato ma semplicemente spostato come periodo di svolgimento. Purtroppo sono venuti meno certi sponsor e le risorse a disposizione non bastavano per organizzarla nel periodo di inizio anno. Ma la Tirreno Adriatico non sostituisce il Gp ed è stata resa possibile grazie ai soldi ricavati dalla tassa di soggiorno».

La corsa scomoda. Fatto sta che la zona centrale del paese, attraversata dalla via Aurelia, un po’ a causa della pioggia è un po’ a causa dei molteplici blocchi presenti era pressoché deserta. Alcuni bar si erano anche organizzati ordinando più paste, ipotizzando un via-vai maggiore. Ma il risultato è che le paste sono avanzate. E al supermercato si è vista poca gente. «La corsa si è risolta in un danno per il paese – ha dichiarato il direttore dello store Conad Valter Geri – Credo che una manifestazione che paralizza il traffico vada ponderata meglio, in accordo con le attività presenti. E le persone che vi lavorano? Serve più rispetto. Per avere un esclusivo ritorno pubblicitario forse era meglio comprare uno spazio su qualche tv dedicata al turismo». «È stato un errore chiudere la strada così anticipatamente – dicono i fratelli Giacomini del bar Pausa Caffè – Dalle 8 sono poche le auto che circolano perché le transenne hanno impedito il regolare giro delle colazioni». E anche facendo un tour per il paese la situazione non cambia: negozi e bar sono vuoti.

Manca il Costa Etruschi. Volenti o nolenti, molti cittadini fanno il confronto con il Gp Costa degli Etruschi. «Il Comune – racconta Gerardo Carpentieri di Ciclosport – ha investito 40.000 euro per la corsa di oggi. Non era meglio utilizzarle per mantenere il Gp, una competizione che ha visto gareggiare grandi campioni e lo stesso livello di promozione. L’anno scorso Castagneto e San Vincenzo hanno dato, in due, 30mila euro per il Gp. E poi, a questo punto, era meglio fare la partenza non l’arrivo: così ci sarebbe stata più gente in giro». C’è anche chi come l’Osteria San Michele si è organizzato per accogliere i comitati organizzatori, i giornalisti e gli staff esterni. «Abbiamo pensato di fare qualche panino per chi va di fretta – dice lo chef Michele Vigliotti – Vediamo come va».

Hotel semivuoti. Il centralissimo hotel Cucciolo non è pieno. «Siamo in linea con i numeri della stagione – dichiara il proprietario Fulvio Chiari – qualcosa in più, non il tutto esaurito. Ma va bene così». In paese si è anche formato un comitato organizzatore, con una pagina aperta su Facebook, composto da volontari capitanati dal consigliere comunale Andrea Fatighenti per gestire il traffico e far fronte ad eventuali criticità. La ProLoco unica invece non ha partecipato all’organizzazione pur riconoscendo l’importanza dell’evento. «L’indotto – ha detto Marco Maielli, vicepresidente – è importante perché punta ad un turismo, quello ciclistico, fondamentale per il territorio della Costa degli Etruschi».

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