Il Tirreno

Conti dimenticati e polizze dormienti come riavere i soldi

di Gianni Parrini
Conti dimenticati e polizze dormienti come riavere i soldi

C’è tempo fino al 15 aprile per farsi liquidare le assicurazioni scadute. Tempi ristretti e criteri selettivi

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. La polizza vita del caro estinto è scaduta? Ora puoi recuperare i soldi. Negli ultimi anni centinaia di cittadini non hanno potuto riscuotere i soldi delle assicurazioni sulla vita stipulate da un parente perché il tempo utile a presentare la richiesta era di soli due anni. Un periodo che spesso, soprattutto in caso di morte dell’intestatario, si rivelava essere troppo breve.

Ora le cose cambiano. Il merito (almeno questo) è del tanto vituperato governo Monti. Con il decreto legge "crescita" (dl 79/2012) l’esecutivo dei professori ha portato il termine di prescrizione per le polizze vita da 2 a 10 anni, equiparandolo a quello attualmente in vigore per i conti correnti bancari. Così resta più tempo per recuperare i soldi legati a una polizza vita scaduta e magari "dimenticata" in un cassetto, prima che la compagnia giri i soldi al "Fondo dormienti". All’ex ministro Giulio Tremonti si doveva l'ingiusta norma che riduceva a due soli anni il termine di prescrizione per il recupero delle polizze vita, con effetto retroattivo al primo gennaio 2006.

Ora il problema sembra finalmente risolto. O quasi. La nuova norma, infatti, si applica solo alle nuove polizze. Per quelle già emesse, scadute e devolute al Fondo, la possibilità di recuperare i soldi viene data a pochi fortunati tra coloro che ne avrebbero diritto. A partire dal 13 febbraio e fino al 15 aprile, potranno chiedere il rimborso delle somme solo sottoscrittori o eredi di polizze andate in prescrizione tra il 2006 e il 29 ottobre 2008. Un termine arbitrario e criticato da alcune associazioni che si pongono a difesa dei consumatori: «Una limitazione ingiusta – spiega il sito Altroconsumo – Tutti dovrebbero avere la possibilità di recuperare i soldi devoluti al fondo "dormienti" entro 10 anni dall'evento».

Inoltre, nel caso di richieste in massa, non è detto che tutte le domande possono essere soddisfatte: le risorse disponibili per i rimborsi ammontano a 7,6 milioni di euro soldi derivati dalle multe comminate dall’antitrust. Ma se le domande per il recupero delle polizze dovessero superare quella cifra i rimborsi sarebbero solo parziali. Nel caso in cui i beneficiari di un’assicurazione sulla vita non riuscissero a richiedere in tempo la liquidazione della polizza alla compagnia, è bene sapere che i capitali verrano devoluti al Fondo pubblico, gestito dalla Consap, senza nemmeno che gli stessi beneficiari ne siano informati.

Si ha diritto al rimborso se la polizza prescritta soddisfa le seguenti condizioni: l’evento (la morte o la scadenza del contratto) che determina il diritto a riscuotere il capitale assicurato è avvenuto dopo il 1° gennaio 2006; la prescrizione di tale diritto deve essere avvenuta prima del 29 ottobre 2008; la compagnia che ha venduto la polizza deve avere rifiutato il pagamento del capitale perché la polizza era prescritta e già trasferita al Fondo dormienti. La domanda di rimborso può essere scaricata sul sito della Consap (www.consap.it).

Polizze assicurative a parte, continuano a esseri centinaia i titolari di rapporti dormienti (libretti a risparmio bancari, cassette di sicurezza, conti correnti) su cui non è più stata compiuta alcuna operazione per dimenticanza o magari perché appartengono a persone decedute. Secondo i dati pubblicati sul sito della Consap quelli appartenenti a cittadini di Rosignano entrati in dormienza tra il 2012 e 2013 sono ben 45 (a fianco l’elenco dei nominativi). Anche in questo caso le informazione per tornare in possesso delle somme sono reperibili sul sito della Consap. Ma stavolta ci sono dieci anni di tempo per presentare le domande.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa