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«Basta tagli, il nostro ospedale ha già dato»

«Basta tagli, il nostro ospedale ha già dato»

Benedetti dopo la conferenza dei sindaci con l’assessore regionale: «Prioritari servizi sul territorio»

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CECINA.

Va bene proseguire nel percorso che prevede l’intensità di cure, purché la Regione si ricordi che la Bassa val di Cecina ha già pagato il suo dazio. Vale a dire che i posti letto tagliati sono già stati parecchi.

Questo il messaggio che ieri pomeriggio il sindaco Stefano Benedetti ha voluto lanciare all’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni, intervenuto insieme alla direttrice generale dell’Asl 6 Monica Calamai alla conferenza dei sindaci della provincia. Tema centrale dell’incontro sono state le ultime delibere regionali in fatto di sanità (principalmente quelle inerenti alla riorganizzazione del 118, dei laboratori di analisi, dei centro trasfusionali e della sanità di base).

E se l’assessore regionale ha spiegato che l’intenzione è quella di puntare sulla sanità territoriale, Benedetti ha insistito sui tempi, ripetendo che «non si può pensare di portare avanti negli ospedali le cure per acuti senza potenziare prima i servizi. Questi servizi devono essere fatti prima».

L’intervento di Marroni, ieri alla conferenza dei sindaci della provincia, rientra nell’attività di presentazione del riordino della sanità toscana che l’assessore sta facendo nelle varie province.

Adesso spetterà ai sindaci locali, prima della prossima conferenza in programma tra un mese, confrontarsi per capire come la riorganizzazione inciderà sulle strutture sanitarie locali.

E se Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno e presidente della conferenza dei sindaci, ha ripetuto la contrarietà a una legge, «una norma del 2010 che ci estromette dalle decisioni sulla programmazione, dando tutto in mano ai direttori e alla Regione. Eppure noi siamo sempre percepiti come l’interlocutore diretto dei cittadini per le questioni di sanità. Abbiamo chiesto di poter avere i dati per partecipare alla discussione in modo attivo», il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi ha voluto ricordare durante l’incontro di ieri che la riorganizzazione della sanità sul territorio ha già infiammato gli animi. Franchi ha sottolineato infatti come «nella nostra zona - ha detto - c’è già un disagio forte rispetto a ultime riorganizzazioni».(a.c.)

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