Il Tirreno

Asl 6, i dipendenti bocciano la Calamai

di Anna Cecchini
Asl 6, i dipendenti bocciano la Calamai

Indagine del Mes (Sant’Anna) sul clima percepito in azienda: il 70% ha scarsa fiducia nella direzione

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CECINA. I dipendenti dell’Asl 6 bocciano la direzione aziendale. Almeno stando all’indagine sul clima interno alle aziende sanitarie toscane portata avanti dal Mes (laboratorio di ricerca e formazione per il management dei servizi alla salute della scuola superiore Sant’Anna di Pisa). L’indagine viene effettuata ogni due anni e proprio nei giorni scorsi il Mes ha ultimato l’analisi dei dati raccolti nel dicembre scorso. Al questionario, che comprende decine di domande, hanno risposto circa 24mila lavoratori della sanità di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della regione (in totale i dipendenti sono 51mila).

«Abbiamo un database con i nominativi del personale - spiega la professoressa Sabina Nuti, responsabile scientifica del progetto del Mes -. Ad ogni dipendente abbiamo mandato una password, tramite la quale ha avuto accesso al questionario e ha potuto rispondere. Abbiamo avuto una risposta eccezionale, i lavoratori dimostrano una grande disponibilità e voglia di comunicare».

Per quanto riguarda l’Asl 6, i dipendenti che hanno risposto alle domande del Mes sono stati 1.449, e buona parte di loro ha espresso parere sfavorevole sulla gestione aziendale (il metodo di indagine prevedeva una risposta da 1 a 5, dove 1 è da intendersi come giudizio assolutamente negativo e il 5 completamente positivo). Significativo che quasi il 70% dei lavoratori del’Asl livornese abbia dato un giudizi negativo al quesito: “Ho fiducia nelle capacità gestionali della direzione aziendale”. A questa domanda il 43,75% ha espresso parere totalmente sfavorevole e il 26% sfavorevole. Una risposta che, soprattuto se messa a confronto con le risposte dei dipendenti di altre aziende sanitarie dove la media delle risposte negative si è aggirata intorno al 26%, evidenzia come nell’Asl 6 il rapporto tra lavoratori e vertici aziendali si sia logorato. Analoga percezione negativa sembra esserci riguardo all’interessamento della direzione all’operatività dei settori. Alla domanda “La direzione si interessa all’andamento della mia struttura”, il 40,51% dei dipendenti ha risposto in modo totalmente negativo e il 28,43 negativo.

Per non parlare della comunicazione interna all’azienda sanitaria, che stando alle risposte raccolte dal Mes, all’Asl livornese è una delle peggiori. Alla domanda “Sono informato sui risultati aziendali (economici, sanitari, soddisfazione dei pazienti)” il 74,33% dei lavoratori ha dato parere sfavorevole (nel dettaglio: il 44,86% molto negativo, il 29,47% negativo). E considerando che nelle altre aziende sanitarie in media le risposte molto negative sono state del 31,16%, anche questo indica uno scollamento tra i vertici dell’Asl e i dipendenti.

Ai lavoratori è stato anche chiesto di esprimere un giudizio sull’applicazione del modello ospedaliero per intensità di cure. Così al quesito “Nel suo ospedale è assegnato al paziente un medico di riferimento”, il 39,5% ha dato risposta completamente negativa. Percentuale che sale al 43,32% alla domanda “Nel suo ospedale è assegnato al paziente un infermiere di riferimento”.

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