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Il Comune ai buddisti «Difendiamo i nostri interessi»

SANTA LUCE. «L’amministrazione si trova costretta a difendere gli interessi e l’integrità del Comune di Santa Luce e metterà in atto tutte le pratiche ai fini della propria autotutela». Dopo che l’ass...

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SANTA LUCE. «L’amministrazione si trova costretta a difendere gli interessi e l’integrità del Comune di Santa Luce e metterà in atto tutte le pratiche ai fini della propria autotutela». Dopo che l’associazione Sangha onlus ha chiesto i milione e mezzo di danni al Comune di Santa Luce, per la mancata realizzazione di un grande monastero nell’area di un’ex cava nei pressi di Pomaia, il Comune chiarisce il proprio punto di vista sulla vicenda, premettendo che i rapporti con la comunità buddista locale sono stati sempre ottimi. Il Comune spiega di aver ripetuto più volte all’associazione, che più volte è andata a palazzo civico per chiedere chiarimenti sulla costruzione del nuovo monastero, che gli attuali strumenti urbanistici non lo consentono, ma l'amministrazione si è detta disposta a inserire la proposta nella discussione della prossima pianificazione del territorio». Poi, vista la richiesta di danni, il Comune dice di restare «assolutamente ferma nella difesa della propria integrità».

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