Lutto
«Il cardiologo fa le corse per raggiungere il malato»
CECINA. «Mancano i palmari, chi interviene su un paziente in sub intensiva?». Lo chiede Don Reno Pisaneschi, presidente del comitato Pro Ospedale dopo l’incontro di lunedì con la IV commissione...
CECINA. «Mancano i palmari, chi interviene su un paziente in sub intensiva?». Lo chiede Don Reno Pisaneschi, presidente del comitato Pro Ospedale dopo l’incontro di lunedì con la IV commissione consiliare regionale. «Attualmente i cardiologi non hanno palmari ed il paziente ricoverato in terapia intensiva- subintensiva (Tisi), quando il cardiologo è a seguire i malati non intensivi presso la medicina ( al piano inferiore) viene seguito al monitor dall' infermiere.
Nel caso di urgenza o di emergenza, il cardiologo non è sul posto, può però intervenire l’anestesista di turno in Tisi, ma se anche l' anestesista è impegnato in un'altra urgenza chi interviene? Nel caso che il paziente ricoverato in Tisi sia colpito da aritmia o da arresto cardiocircolatorio può essere salvato senza subire danni neurologici permanenti entro tre minuti. Domando ai responsabili: siete sicuri che il cardiologo sia in condizione di raggiungere il letto del paziente entro tale termine?
Chi è responsabile di tutte le conseguenze per l’ammalato e d anche di quelle possibili per la famiglia? Certamente né l’uno né l’altro medico ma solo chi siede alla dirigenza dell’Asl 6 insieme a coloro che in Regione (assessore alla sanità e governatore) hanno deliberato ed approvato tale sistemazione illogica, disumana e delittuosa»
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