Il Tirreno

I nostri dirigenti? «Elusivi e dilatori»

di Gianni Parrini
I nostri dirigenti? «Elusivi e dilatori»

Armando Ore, portavoce della Rsu, conferma che i rapporti sono tesi. Il budget degli straordinari alla base dei dissidi

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CECINA. «I dirigenti hanno un atteggiamento elusivo e dilatorio nei nostri confronti e mal sopportano un confronto paritetico». Firmato il portavoce della Rsu del Comune. All’interno della pubblica amministrazione di Cecina è in corso una piccola guerra. A combatterla sono da una parte i 168 dipendenti dell’ente, dall’altra gli otto dirigenti.

Il casus belli è dato da una comunicazione che lo scorso 6 dicembre il dirigente Renato Gori, informato dalla ragioneria, inviò ai circa 30 dipendenti del settore lavori pubblici e assetto del territorio: «Abbiamo sforato il budget per il pagamento delle ore di straordinario, pertanto quelle che avete lavorato a novembre e dicembre non vi saranno pagate». Questo, in sintesi, il messaggio mandato ai dipendenti che subito scesero sul piede di guerra come abbiamo già raccontato lo scorso gennaio. Ma ora, altri dettagli arrichiscono il quadro.

«Il giorno seguente – spiega Ore – Abbiamo richiesto la convocazione della delegazione trattante, l’organo composto dalle rappresentanze sindacali e da una parte dei dirigenti che si occupa di risolvere le controversie. Ebbene, la riunione c’è stata solo il 17 gennaio, oltre un mese dopo. Il direttore generale Salvatore Giangrande non era informato dei fatti e pertanto in quella occasione non fu in grado di aiutarci a risolvere la questione. Così si perse altro tempo».

Il portavoce della Rsu scrisse anche al sindaco Benedetti una lettera per segnalare le difficoltà di rapporto intercorse tra i dirigenti e i dipendenti: «Questa situazione non è accettabile – prosegue Ore – Le dinamiche interne alla dirigenza non producono effetti e climi positivi e non contribuiscono al dispiegarsi di una efficiente prassi amministrativa e al rispetto dei diritti contrattuali». Segue un elenco dei problemi più scottanti: dalle spese per le trasferte (che vengono rimborsate un paio di mesi dopo) alla mancanza di formazione dei dipendenti, capitolo di spesa per cui erano stati stanziati circa 40mila euro, utilizzati solo in minima parte.

«Lo sconcerto è aumentato quando abbiamo scoperto che l’entità dello sforamento denunciato dalla ragioneria – prosegue Ore – ammontava a meno di 160 euro, cifra che avrebbe potuto essere tranquillamente stornata dai budget per gli straordinari degli altri settori che sono tutti in attivo».

Insomma, il problema si sarebbe potuto risolvere con un clic del mouse della ragioneria. Ma la comunicazione è mancata e così i dipendenti che avevano fatto gli straordinari a novembre e dicembre se li sono visti pagare solo nel mese di febbraio.

A testimonianza dei non buoni rapporti che intercorrono tra la dirigenza e i dipendenti il portavoce delle Rsu cita anche la relazione sullo stato dello stress dei dipendenti del Comune che risale a un paio di anni fa. «Da quel documento emerge che i lavoratori del Comune sono sottoposti a elevate dosi di stress anche a causa della scarsa collaborazione. Quel rapporto è in mano al direttore generale ma purtroppo è rimasto chiuso in un cassetto e nessuno si è preoccupato di fare qualcosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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