Il Tirreno

Dagli scaffali spariscono le lamette da barba

Dagli scaffali spariscono le lamette da barba

Coop e Conad: con le creme da donna sono i prodotti più rubati, poi gli insaccati e i liquori

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CECINA. Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare ai primi tre posti della top ten degli oggetti più rubati nei nostri supermercati non ci sono pane, prosciutti o verdura, ma creme da donna. I prodotti di cosmesi - ci confermano da Unicoop Tirreno - sono i più gettonati. Al primo posto, con le creme da corpo, c’è anche un prodotto tipicamente maschile, le lamette da barba. Perché? «Si tratta di merce che può essere facilmente nascosta è che ha comunque un costo piuttosto elevato», spiegano dal supermercato cecinese. Pensate che al terzo posto in questa speciale classifica si trova un materiale da cancelleria, la colla Attack, che può essere usato in più campi. Sostanzialmente i furti nei supermercati sono gli stessi di qualche anno fa, solo che adesso la tecnologia sta dando una discreta mano e i sistemi di taccheggio sempre più sofisticati consentono di individuare i ladri.

Anche Conad conferma che i prodotti cosmetici sono di gran lunga quelli maggiormente presi di mira. «C’è un leggero aumento di questi fenomeni che è da mettere in relazione con la crisi. E cominciano a crescere anche i furti di generi alimentari, o anche gli espedienti che certi clienti mettono in atto per pagare di meno, magari facendo pesare la merce quando ne è stata sottratta una parte, come per l’ortofrutta per esempio». Oltre ai meccanismi antitaccheggio cresce, da parte dei negozi della media e grande distribuzione, il ricorso anche a personale investigativo in borghese che gira tra le corsie e gli scaffali del supermercato.

Su Donoratico poi, di concerto con l’amministrazione comunale, si sono studiate strategie per cercare di contenere i prezzi di alcuni prodotti, congelandoli fino a maggio-giugno. «Un progetto - dice Walter Geri di Conad - che abbiamo introdotto noi per primi l’anno scorso e che quest’anno abbiamo riproposto».

Ma chi è il taccheggiatore tipo dei supermercati? «Dai test campione - scrive Aldo Bassoni sulla rivista Coop Nuovo Consumo - svolti in cinque punti vendita della provincia di Livorno sono emersi dati molto interessanti. Contrariamente a quello che si pensa comunemente, rubano molto di più gli italiani. Le più attive sono le donne che però indirizzano le loro attenzioni prevalentemente sui prodotti alimentari. Gli uomini rubano meno, ma si disinteressano quasi completamente al cibo e puntano dritto a oggetti di elettronica e informatica. La fascia di età nella quale si sono registrati più furti è quella compresa fra i 55 e i 65 anni».

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