Attenzione
«Amianto sulla spiaggia quei sacchi erano rotti»
ROSIGNANO. «Mi chiedo se davvero, durante la rimozione, qualcuno abbia verificato che quei sacchi non fossero forati e quindi che non fossero uscite in precedenza polveri di amianto». A ipotizzare...
ROSIGNANO. «Mi chiedo se davvero, durante la rimozione, qualcuno abbia verificato che quei sacchi non fossero forati e quindi che non fossero uscite in precedenza polveri di amianto».
A ipotizzare che i grandi contenitori bianchi contenenti materiali a base di eternit che Solvay ha lasciato per alcuni giorni lungo il fosso di presa del’acqua di mare, tra il Lillatro e le Spiagge bianche non fossero stati completamente intatti al momento della rimozione è Antonella Franchi, iscritta all’Ona (Osservatorio nazionale amianto) che finora ha seguito le vicende della materna di Nibbiaia (chiusa per la presenza di amianto nel giardino). La signora Franchi non muove accuse, semplicemente si chiede se davvero, al momento di essere rimossi, i sacchi siano stati controllati con scrupolo. «Mi chiedo se qualcuno si è accorto - dice Franchi - che alcuni sacchi erano rovinati. A uno di questi ho fatto la foto anche io, c’era stato messo lo scotch sopra. Non va bene, significa che si erano deteriorati. Era giusto che qualcuno controllasse con accuratezza le condizioni dei contenitori al momento della rimozione».
La signora Franchi ha anche inviato alla sede Ona di Roma la foto di un sacco con sopra alcuni pezzi di scotch, «solo perché siano informati».(a.c.)
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