Italia
Pellegrini: «Basta coi tavoli Rossi ci ha trattato da sudditi»
CECINA. Aurelio Pellegrini sbatte la porta. «Non parteciperò più a nessun tavolo istituzionale, mi sento preso in giro», dice. Ma questa è solo la conclusione di un intervento al vetriolo. E’ lui,...
CECINA. Aurelio Pellegrini sbatte la porta. «Non parteciperò più a nessun tavolo istituzionale, mi sento preso in giro», dice. Ma questa è solo la conclusione di un intervento al vetriolo. E’ lui, del resto, il primo sindaco ad intervenire all’incontro con la quarta commissione sanità del consiglio regionale. E che il suo non sarebbe stato un intervento sottotraccia lo si è capito sin dalle prime battute. «Come sindaci siamo stati trascinati da un tavolo all’altro e non è mai uscito niente di concreto», sbotta Pellegrini «Anzi, negli ultimi mesi la situazione è anche peggiorata. Senza peraltro essere mai riusciti ad essere ricevuti dal presidente Rossi. Non possiamo essere trattati così, non siamo sudditi. Siamo stufi di essere presi in giro (Pellegrini usa l’espressione più colorita, ndr). Quello della Regione è un comportamento immorale».
Poi il sindaco di Montescudaio, prima di lasciare l’auditorium per una serie di impegni aggiunge: «Quando per fare un esame come la mammografia, che può essere determinante per prevenire la malattia, si aspetta anche un anno significa che è tutto sbagliato»(a.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
